Francesca Viaro: quelle storie antiche di paesi lontani, così attuali, così vicine

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Francesca Viaro è capitata a Klagenfurt, in Austria, nel 2004 per caso: una sua cara amica doveva dare l’esame di clarinetto per entrare in conservatorio e lei, che l’aveva accompagnata e che in quel periodo, introdotta al canto jazz da Paola Furlano, era indecisa se continuare gli studi o dedicarsi totalmente alla musica, aveva deciso, così, su due piedi, di provare a dare l’esame di canto. La presero.

Si può dire che sia nato proprio lì il progetto che la pluripremiata cantante e autrice veneziana porterà giovedì 23 settembre alle 20.30 all’Hotel Carlton On The Grand Canal di Venezia, assieme al chitarrista Dario Zennaro, chiudendo in bellezza la rassegna Women for Freedom In Jazz. O almeno l’idea. Il progetto si chiama Emozioni Mediterranee ed è un viaggio musicale che vi porterà dall’Italia alla Spagna, ma anche dal Medio Oriente e dalla Penisola Balcanica, chiedendovi delicatamente di abbandonarvi alla vocalità dai toni intensi e raffinati di Francesca e all’estro del brillante Dario.

«Avevo cantato quasi sempre in lingua inglese – racconta Viaro ad Extramag – anche per via del mio repertorio che all’epoca era prettamente jazzistico, pochissimo in italiano. Figuriamoci in dialetti italiani e di altri paesi che non conoscevo per niente! Quando, quindi, gli amici musicisti italiani e austriaci a Klagenfurt mi hanno proposto di unirmi a loro in un progetto di musica popolare, ho accettato con entusiasmo, ma anche con un po’ di timore. Il gruppo si chiamava Monn Turonn (mondo rotondo in ladino): chitarre, contrabbasso, batteria, percussioni, violino, sassofoni, clarinetto basso; musicisti provenienti dall’Italia, Sud Tirolo, Austria, Ungheria e arrangiamenti complessi con frequentissimi cambi di tempo e contrappunti “coraggiosi”! Una vera e propria sfida dove una cosa era chiara: la musica prendeva il totale sopravvento sulla parola e sulla storia che ogni canzone poteva raccontare».

«Una volta tornata in Italia – continua Francesca – ho ripreso in mano questo repertorio: troppo lavoro e troppa bellezza per lasciarlo nel cassetto. Ma ho voluto da subito capovolgere la situazione: la protagonista, questa volta, sarebbe stata la parola, la storia antica, ma sempre attuale, che ogni paese ha da raccontare. Per scoprire poi che le storie popolari sono le storie di sempre e di tutti, che raccontano la semplice e vera quotidianità nella quale ognuno si può riconoscere e ritrovare. Storie che celebrano la terra, l’uomo e la vita».

Il chitarrista veneziano Dario Zennaro accompagna Francesca in questo meraviglioso viaggio, cogliendo, con la sua rara sensibilità, l’essenza di ogni canzone, trasferendola sullo strumento e trasformandola in poesia. Il popolare, quindi, incontra armonizzazioni e improvvisazioni provenienti dal mondo jazzistico: gli arrangiamenti sono ricercati ma al contempo essenziali, proprio per dare spazio alla verità delle storie e alla bellezza delle melodie.

L’ingresso al concerto di giovedì 23 settembre all’Hotel Carlton è con prenotazione e cena obbligatorie, senza maggiorazioni (tel. 0412752200 o info@carltongrandcanal.com), scegliendo tra le specialità del menu alla carta del Ristorante La Cupola, oppure approfittando dell’offerta speciale che l’Hotel Carlton ha riservato solo a questa iniziativa: un piatto a scelta tra quelli del giorno più contorno, dolce, acqua, un calice di vino e caffè a 30 euro. Essendo un evento all’aperto, non è richiesto il Green Pass, a meno che non ci si sposti negli spazi interni del Ristorante La Cupola per il maltempo.

QUI trovate tutte le informazioni relative alla rassegna di musica e solidarietà Women for Freedom in Jazz, che sostiene l’organizzazione umanitaria Women for Freedom.