Rosa Emilia: quando Tom Jobim mi disse “La tua canzone è bellissima”

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Rosa Emilia, quando Tom Jobim mi disse “La tua canzone è bellissima

Per festeggiare i 90 anni di João Gilberto, Rosa Emilia Dias, sensibile cantante e compositrice con 9 album all’attivo pubblicati tra Brasile, ltalia e Giappone, giovedì 9 settembre alle 20.30 si presenterà all’Hotel Carlton On The Grand Canal di Venezia, in occasione della maratona di concerti e solidarietà Women for Freedom In Jazz, accompagnata da Giovanni Buoro, nella formazione più pura della bossa nova: chitarra e voce. In repertorio, le canzoni più famose di questo grande artista brasiliano che inventò la bossa nova, come Desafinado, Chega de Saudade, Garota de Ipanema, Vivo Sonhando, Doralice, Estate, Corcovado, Sampa, Desde Que o Samba é Samba.

Conoscere Rosa Emilia significa venire a contatto davvero con la storia e le atmosfere più autentiche della musica popolare brasiliana e della bossa nova. Nata a Salvador de Bahia, nella sua infanzia e nella sua giovinezza musica e poesia facevano parte del suo quotidiano e si intrecciavano in un’unica espressione. La sua casa di Rio de Janeiro, dove sì trasferì giovanissima con il marito – il poeta Cacaso, nome d’arte di Antonio Carlos de Brito, prematuramente scomparso nel 1987 a 43 anni – era un via vai di poeti e musicisti, tra i più celebri e amati del Brasile, che venivano ad esprimere e condividere la loro arte, contribuendo a comporre la storia della musica brasiliana ed internazionale.

«A Salvador – ci racconta Rosa – in quel periodo si dava voce a numerosi movimenti. Uno di questi era il movimento nero che cercava un riscatto all’oblio in cui eravamo costretti. Di questo riscatto si cantava già nella musica di Djavan o Gilberto Gil, che avevano recuperato la musica delle nostre origini, a partire da quella africana. A 15 anni ero una militante politica che agiva attraverso la poesia e la musica. Ho conosciuto Cacaso a 17 anni, frequentando l’Università di Lettere e Letteratura di Bahia. La sua presenza, la sua intelligenza e la sua ironia mi arricchivano. Il nostro è stato un matrimonio magico e pieno di persone, musica e creatività. Quando ci siamo trasferiti a Rio, nel 1983, ho conosciuto veramente la “creme de la creme” della musica brasiliana: i miei idoli, grazie alla loro amicizia con Cacaso, frequentavano quotidianamente la mia casa ed era come vivere un sogno. Il cantante, compositore e chitarrista João Bosco, il cantante, compositore e chitarrista Sérgio Santos, il grande Sivuca, nome d’arte del polistrumentista Severino de Oliveira, la cantante Sueli Costa e anche la cara Miúcha (Heloisa Maria Buarque de Hollanda, sorella di Chico Buarque e seconda moglie di João Gilberto), per fare qualche nome».

«Il Brasile – continua Rosa – era ricco di possibilità: trovare per strada o nei locali Caetano Veloso e Gilberto Gil era cosa normale perché, nonostante la celebrità, non erano artisti che si corazzavano di protezioni che li allontanassero dalla gente. Così un pomeriggio Cacaso mi ha portato al ristorante del locale Plataforma, a Leblon, uno dei quartieri più chic di Rio, che Tom Jobim era solito frequentare e ricevere gli artisti e gli amici, e lì l’ho conosciuto per la prima volta. Una persona così gentile e generosa, Jobim. Un giorno ha voluto ascoltare una mia canzone. Da grande ammiratrice, giovane, intimidita, gliel’ho cantata sotto voce, vicino all’orecchio. La mia prima canzone si chiamava “Albero Magico”: mi disse che era bellissima! Non ho mai avuto il coraggio, invece, di parlare con João Gilberto, che omaggerò all’Hotel Carlton. João telefonava spesso a Cacaso e a volte chiedeva di me. Ma non sono mai riuscita a rispondere, per me è rimasto l’“intoccabile”!».
Rosa Emilia, quando Tom Jobim mi disse “La tua canzone è bellissima, bianco nero
L’ingresso  al concerto di giovedì 9 settembre all’Hotel Carlton è con prenotazione e cena obbligatorie, senza maggiorazioni (tel. 0412752200 o info@carltongrandcanal.com), scegliendo tra le specialità del menu alla carta del Ristorante La Cupola, oppure approfittando dell’offerta speciale che l’Hotel Carlton ha riservato solo a questa iniziativa: un piatto a scelta tra quelli del giorno più contorno, dolce, acqua, un calice di vino e caffè a 30 euro. Essendo un evento all’aperto, non è richiesto il Green Pass, a meno che non ci si sposti negli spazi interni del Ristorante La Cupola per il maltempo.

QUI trovate tutte le informazioni relative alla rassegna di musica e solidarietà Women for Freedom in Jazz, che sostiene l’organizzazione umanitaria Women for Freedom.