Tutti pazzi per la bici: 12 itinerari tra i più affascinanti d’Italia

Pedalando dalla montagna al mare, lungo i fiumi o costeggiando laghi, o tra antichi borghi e castelli

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La bici fa bene al cuore. Non solo in termini medici, intendiamoci. Certo, è uno sport utile a prevenire le malattie cardiovascolari. Ma apre la mente, aumenta l’autostima (assieme alla resistenza e alla forza fisica) quando si riesce a raggiungere la meta prefissata. Ti fa scoprire panorami mozzafiato che correndo in auto non avresti mai notato. Ed è una scelta generosa e sostenibile perché riduce l’impatto sull’ambiente, portandoci a pensare non solo a noi stessi e ai nostri figli, ma anche alle future generazioni.

Ora che l’estate sta per tramontare, la calura se ne sta andando, il clima sta cominciando a diventare più mite e il paesaggio naturale sta iniziando a tingersi di splendidi colori autunnali, ci troviamo in un periodo ideale per inforcare la bicicletta e lanciarsi in nuove avventure. Ma quale percorso scegliere?

Il fatto di avere negli ultimi anni l’imbarazzo della scelta è buona cosa, testimonia che il cicloturismo ha avuto una crescita esponenziale, anche come conseguenza della pandemia. Però al contempo ci rende difficile fare una selezione per voi. Vi proponiamo, quindi, quello che a noi sembra più affascinante, cercando comunque di accontentare tutti i gusti.

1. La Cortina-Dobbiaco, la lunga via delle Dolomiti

Conosciuta anche come “La lunga Via delle Dolomiti”, la Cortina-Dobbiaco è forse la pista ciclabile più bella della Dolomiti per l’attraversamento di paesaggi naturali di una bellezza che toglie il fiato. Si parte dalla Nordic Arena di Dobbiaco per questo tour di 30 chilometri in bici, piuttosto impegnativo, ma fattibile anche in famiglia, sul tracciato dell’ex ferrovia, costruita durante la Prima Guerra Mondiale, che collega l’Alto Adige con il Veneto. Dal Lago di Dobbiaco si prosegue verso il Lago di Landro godendosi la vista sulle Tre Cime. Si passa la vecchia stazione ferroviaria di Carbonin da cui si raggiunge il Passo Cimabanche. Da qui poi è tutto in discesa.


2. Garda by Bike: lungo le rive del lago

Il giro del Lago di Garda su una pista ciclabile ininterrotta, spaziosa, dotata di ponti, senza salite ripide, percorribile sia in bici che a piedi. Ideale per ammirare panorami con vista anche al di sopra dell’acqua. Questo splendido itinerario è stato ricavato utilizzando alcune piste ciclabili già esistenti che valicano i confini tra Lombardia, Veneto e Trentino ed è collegato alla Ciclovia del Sole e alla Ciclovia del Vento. È pure illuminato, così da poterlo percorrere anche di sera, per un momento romantico. Si parte da Limone sul Garda e si arriva a Capo Reamol, nel bresciano.


3. Alpe Adria: dalle Alpi al mare del Friuli, tra terme e castelli austriaci

370 chilometri, dalle Alpi austriache fino al mare del Friuli, partendo dalla piazza centrale di Salisburgo, città natale di Mozart, fino a Grado. La pista ciclabile dell’Alpe Adria è un affascinate itinerario di otto tappe tra splendidi castelli austriaci, come quello di Hallein e di Hohenwerten, corsi d’acqua e bellezze naturali della Carinzia.

4. La Ciclovia dell’Amicizia, tra Monaco e Venezia

Un itinerario ciclabile che si sviluppa sul territorio di tre nazioni: Germania, Austria e Italia. Partendo da Monaco di Baviera, si pedala verso sud attraversando numerosi siti di interesse culturale, storico e naturalistico fino a giungere, dopo 560 chilometri di emozioni, nella città più bella del mondo (per noi): Venezia. Sull’intero percorso è possibile usufruire anche dei servizi predisposti dai treno e dagli bus ben organizzati.

5. Vallevecchia a Caorle: pedalando tra mare e laguna

Un piacevole itinerario da fare in bicicletta è quello che si snoda all’interno dell’area di Vallevecchia, una bellissima oasi di circa 900 ettari di natura protetta, situata sulla costa adriatica tra Caorle e Bibione, dove ammirare l’ambiente lagunare del Veneto con una spiaggia incontaminata. Si può raggiungere in bicicletta da Caorle, oppure in auto per poi proseguire su due ruote. Caorle, comunque, in questi ultimi anni è stata riscoperta quale punto di partenza ideale per gli amanti della bicicletta che, pedalando tra le numerose piste (date un’occhiata anche alla nuova app del Comune, “Caorle Slow – Hike & Bike”) possono scoprire una cittadina ricca di storia e cultura e la sua natura incontaminata in cui perdersi, tra laguna, mare, dune e pinete secolari. Inoltre, le strutture ricettive, come ad esempio il Villaggio San Francesco, hanno iniziato ad offrire agli ospiti che amano le due ruote servizi complementari e tour personalizzati.

6. Il Delta del Po in bicicletta

Il Parco Regionale Veneto del Delta del Po consta di una rete di percorsi ciclabili che si collegano l’un l’altro, in un terreno totalmente pianeggiante, spesso lungo gli argini dei rami del Po, tra paludi, boschi, canali che sfociano in mare, paesini caratteristici, stagni salmastri, spiagge, pinete. Ci sono ben quattro percorsi consigliati caratterizzati, oltre che dal paesaggio, dalla possibilità di osservare gli animali nel loro habitat. Quindi, ad esempio, i daini e i cervi nel Bosco della Mesola, i cormorani lungo la sacca degli Scardovari, i cavalli della Camargue nel percorso che collega il Lido di Volano al Lido delle Nazioni, i grandi voli di limicoli e anatre lungo il tragitto che da Comacchio prosegue sull’argine Fattibello.

7. La Ciclovia del Sole, da Verona a Firenze

Coinvolge quattro regioni – Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto – e 75 comuni. Fa parte della strada ciclabile di 7.400 chilometri che da Malta porta a Capo Nord. Sono luoghi di interesse naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, ma anche itinerari perfetti per gustose tappe enogastronomiche seguendo le tradizioni popolari di questi territori. Oggi si può percorrere il tratto Verona-Bologna. Prossimamente si aggiungerà il tracciato della parte appenninica fino a Firenze, che attualmente si può percorrere su percorsi per ciclisti esperti, oppure in treno.

8. La Ciclovia dell’Oglio

Nel 2019 è stata riconosciuta quale “ciclabile più bella d’Italia” dagli esperti del premio Italian Green Road Award. Uitinerario di circa 280 chilometri, la cui “spina dorsale” è il corso del fiume Oglio, che attraversa da nord a sud il territorio lombardo incontrando le province di BresciaBergamoCremona e Mantova. Si parte dal Passo del Tonale, a 1.883 metri di quota nel cuore delle montagne del Parco dell’Adamello, e si arriva a quota 21 metri, a San Matteo delle Chiaviche.

9. Profumo di fiori e di mare in Liguria

La Ciclovia dei Fiori è uno degli itinerari su due ruote più conosciuti in Liguria. Come spesso succede, è una vecchia ferrovia riconvertita, la Genova-Ventimiglia, e misura 25 chilometri, ma arriverà presto fino a 60. Il percorso, che inizia da San Lorenzo a Mare e termina all’ex stazione ferroviaria di Sanremo, affianca costantemente il mare regalando continui scorci suggestivi, aria che profuma di salmastro e canti dei gabbiani. (Foto copertina: Michael Schmalenstroer).

10. La Spoleto-Assisi: pedalando di “gusto” in Umbria

La pista ciclabile Spoleto-Assisi è un percorso sostanzialmente pianeggiante, che unisce due città famose in tutto il mondo, legate da bellezze storico-artistiche e dai valori spirituali del francescanesimo. Incantevoli sentieri portano alla scoperta dei piccoli borghi medievali. Sempre da Spoleto parte anche l’altra parte della ciclabile, lungo l’ex ferrovia che collegava la città con Norcia: un susseguirsi di geniali viadotti e gallerie elicoidali che risalgono la montagna. Vicino a Spoleto c’è pure una ciclosteria dove rinfrescarsi e mangiare in compagnia.

11. Abruzzo Bike to Coast

Vincitrice dell’Oscar del cicloturismo 2020, la Bike to Coast è una pista ciclabile di 131 chilometri  con il mare da un lato e le colline dall’altro, che attraversa 19 comuni tra spiagge, natura protetta, piccoli borghi e castelli. Strutture ricettive e servizi dedicati ai cicloturisti sono su Abruzzo Bike Friendly, la rete costituita dal Dipartimento Turismo della Regione.

12. Costa Amalfitana: “Vide ‘o mare quant’è bello…”

È ancora in progetto la straordinaria passerella pedonale e ciclabile di circa due chilometri per ammirare in sicurezza la Costa Amalfitana. Collegherà Amalfi e Ravello, passando per lo splendido borgo di Atrani. Il progetto è stato voluto dai sindaci dei due comuni di Amalfi e Ravello, definendolo un collegamento necessario che salvaguarda le numerose persone che camminano in bicicletta e a piedi tra i due splendidi luoghi. Sarà realizzata sul tratto esterno della costa, quello che affaccia sul mare e che corre parallelo alla strada statale 163 Amalfitana.

Vi abbiamo fatto venire voglia di pedalare?