Piera Acone: quando papà mi cantava “Che begli occhi che hai”

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“A volte, nel silenzio della notte, tutti i ricordi gli venivano restituiti con la pienezza di una canzone d’infanzia”. Ci fa tornare in mente una frase celebre di Antoine de Saint-Exupéry la vera origine del progetto artistico Malecón che la cantante Piera Acone presenterà giovedì 19 agosto alle 20.30 sulla terrazza panoramica dell’Hotel Carlton On The Grand Canal di Venezia, nell’ambito della maratona di concerti e solidarietà “Women for Freedom In Jazz: voci dal mondo delle donne, per le donne”, assieme al talentuoso pianista e compositore Matteo Alfonso.

I concerti del Carlton

In questa occasione, il pubblico che verrà a cenare potrà ascoltare voci, suoni, umori, storie e canzoni degli anni ’30, ’40, ’50 delle terre dell’America Latina, ma anche brani originali di questo duo, che parte dal più ampio progetto musicale della Acone, che si chiama, appunto, Malecón. Malecón negli anni ha visto coinvolti undici musicisti provenienti da percorsi artistici e culture differenti, undici colori per ridipingere e reinterpretare la tradizione musicale sudamericana. Ma tutto è nato nella mente (anzi, in questo caso soprattutto nel cuore) di Piera.

Malagueña salerosa

«Questa passione nasce con me bambina, – ci racconta la cantante veneziana, da molti anni stimata docente di canto in conservatorio – quando mio padre, guardandomi, mi cantava “qué bonitos ojos tienes” (“che begli occhi che hai”, ovvero la “Malagueña salerosa”, conosciuta anche come “La malagueña”, una canzone messicana del 1947 attribuibile ad Elpidio Ramírez Burgos e Pedro Galindo Galarza). Me ne cantava anche molte altre, appassionato com’era di musica sudamericana. Un pregresso sonoro che poi si è risvegliato in me e ha dato vita a questo viaggio».

Women for Freedom

Durante il concerto per “Women for Freedom In Jazz” si potranno ascoltare, oltre ai brani originali, sonorità provenienti dall’Argentina, da Cuba, dal Paraguay, da Puerto Rico, generi quali rumba, tango, beguine e autori come Armando Orefiche, Rafael Hernández, Ernesto Lecuona, Astor Piazzolla e César Portillo de La Luz.
L’ingresso  al concerto è con prenotazione e cena obbligatorie, senza maggiorazioni (tel. 0412752200 o info@carltongrandcanal.com), scegliendo tra le specialità del menu alla carta del Ristorante La Cupola, oppure approfittando dell’offerta speciale che l’Hotel Carlton ha riservato solo a questa iniziativa: un piatto a scelta tra quelli del giorno più contorno, dolce, acqua, un calice di vino e caffè a 30 euro. Essendo un evento all’aperto, non è richiesto il Green Pass, a meno che non ci si sposti negli spazi interni del Ristorante La Cupola a causa del maltempo.
QUI trovate tutte le informazioni relative alla rassegna di musica e solidarietà Women for Freedom in Jazz, che sostiene l’organizzazione umanitaria Women for Freedom.