Alle origini della musica tzigana con Silvia Defend

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Silvia Defend alle radici della musica tzigana
Spesso le tesi di laurea si preparano per il diploma e poi si mettono in un cassetto; non ha fatto la stessa fine quella della cantante jazz Silvia Defend, dal titolo “La musica tzigana, approfondimento sulla vocalità e sul jazz manouche”. La sua si è trasformata in un progetto musicale che l’artista verrà a presentare giovedì 29 luglio alle 20.30, sulla terrazza panoramica dell’Hotel Carlton on the Grand Canal di Venezia, per il secondo appuntamento con la rassegna di concerti e solidarietà “Women for Freedom in Jazz” che sostiene l’organizzazione umanitaria Women for Freedom Onlus. 

Musica e vita

«In realtà poi – ci racconta Silvia – il mio interesse per le origini di questo tipo di musica è passato da quello musicale a quello personale perché vi ho scoperto dei paralleli tra la mia vita e quella delle popolazioni zigane. Vi ho trovato delle affinità sia con la nostra storia italiana, fatta di migrazione, che con la storia personale della mia famiglia (mia mamma è nata in Canada, mio padre in Francia, io in Friuli), e con la mia vita. Le affinità principali che vi ho trovato sono la sensazione di un mancanza di una vera e propria identità geografica precisa (che è quello che provo io), e l’uso della musica quale mezzo di accettazione da parte degli altri».

Silvia e il Jazz

Silvia Defend si avvicina alla musica attraverso lo studio della chitarra classica all’età di 8 anni, proseguendo poi con lo studio del jazz e della tecnica vocale. Ha partecipato a seminari di approfondimento sul jazz e sull’improvvisazione con artisti di fama internazionale. Attualmente è iscritta al Biennio di Canto Jazz presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto, dove studia con gli insegnanti Bertazzo, Carollo e Cesselli. Assieme al chitarrista Efrem Sacco, all’Hotel Carlton coinvolgerà gli spettatori con un repertorio di composizioni del chitarrista Django Reinhardt, spaziando anche tra i classici della tradizione francese (Piaf, Gainsbourg), eseguiti con arrangiamenti personali, ma proporrà anche alcuni brani originali.

Le info

L’ingresso  al concerto è con prenotazione e cena obbligatoria, senza maggiorazioni (tel. 0412752200 o info@carltongrandcanal.com), scegliendo tra le specialità del menu alla carta del Ristorante La Cupola, oppure approfittando dell’offerta speciale che l’Hotel Carlton ha riservato solo a questa iniziativa: un piatto a scelta tra quelli del giorno più contorno, dolce, acqua, un calice di vino e caffè a 30 euro.
 
QUI trovate tutte le informazioni relative alla rassegna di musica e solidarietà Women for Freedom in Jazz, che sostiene l’organizzazione umanitaria Women for Freedom.