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9 luoghi incredibili dove ascoltare concerti dal vivo nel Nordest

Quando il contesto diventa parte dello spettacolo

Tempo di lettura: 12 minuti
I Suoi delle Dolomiti: Val di Fassa, Ezio Bosso e Italian Cello Consort, 2013

Tra la bella stagione e il bisogno di stare all’aria aperta, nella natura, ben distanziati, gli eventi musicali fanno di necessità virtù. E ci fanno scoprire posti inconsueti e magici, dove la bellezza del paesaggio diventa parte integrante della performance.

In cima alla montagna, vicino al lago, in malga, nei giardini delle ville storiche, in mezzo alla laguna… abbiamo selezionato per voi alcuni dei luoghi più ricchi di fascino del Nordest dove quest’estate si svolgeranno concerti dal vivo.

Paolo Fresu. Foto di Daniele Lira

1. In alta quota (I Suoni delle Dolomiti, fino al 24 settembre)

In Trentino, musica e natura si incontrano sui palchi naturali dei suoi monti. Il festival I Suoni delle Dolomiti, che si svolgerà dal 23 agosto al 24 settembre (con un’anteprima a metà luglio con Natalino Balasso, I Solisti Aquilani e Daniele Orlando), oltre a dare l’occasione di ascoltare artisti eccezionali, farà conoscere una montagna poco nota ai più. Farà risalire a piedi sentieri assieme ai musicisti, fino a conche, prati, radure, cime.

Un esempio? Un omaggio a Beethoven all’alba, il 6 settembre alle 6.30 a Col Margherita, raggiungibile dal Passo San Pellegrino con la funivia, aperta per l’occasione dalle 4.30, più venti minuti di cammino: una rara versione dell’epoca per sestetto d’archi della Sinfonia n. 6 “Pastorale”. Una sonorità nuova che viene affiancata dalla narrazione su testo di Sandro Cappelletto di un Beethoven inusuale, privato e dissacrante, per mezzo della voce dell’attore Fabrizio Gifuni e dell’esecuzione del Quartetto Lyskamm, insieme alla viola di Sara Marzadori e il violoncello di Paolo Bonomini.

Qui trovate tutto il calendario.

Ludovico Einaudi

2. Davanti al lago (No Border Festival, fino all’1 agosto)

I Laghi di Fusine (Tarvisio) sono uno dei luoghi più affascinanti del Friuli Venezia Giulia, in cui la natura, a seconda delle stagioni, mostra le sue infinite gamme di colore dipingendo il bosco e i laghi con sfumature uniche. Immaginatevi in questo contesto Ludovico Einaudi che vi riporta la sua musica – quella del suo disco “Seven Days Walking”, nato proprio passeggiando in montagna  – e invita il pubblico a camminare insieme a lui.

Questo sarà il primo evento del No Border Festival, il 24 luglio alle 14. Poi, nel programma troverete anche Colapesce Dimartino, Gianna Nannini e un grande, esplosivo trio composto da Stefano Bollani, Trilok Gurtu ed Enrico Rava.

3. In malga con pranzo “a cestino” (Suoni tra le Malghe, fino al 3 ottobre)

Suoni tra le malghe – Voci delle Bregonze è una rassegna che si svolge sulle colline e sulle montagne dell’Alto Vicentino. I partecipanti sono invitati a raggiungere i luoghi dei concerti principalmente a piedi, con escursioni di diversa durata e difficoltà, adatte a tutte le esigenze (alcune anche da percorrere agevolmente con il passeggino), per raggiungere le malghe, ristorarsi e ascoltare buona musica dal vivo.

È il caso, ad esempio, dell’evento di domenica 18 luglio alla Malga Campomolon di Dentro, dove alle 12.30 circa è previsto un ristoro “a cestino” a cura delle Associazioni Passione Montagna e Incontrarse, mentre alle 13.30 musica swing e jazz con il Gatsby Swing Quartet.

Ma le occasioni sono diverse, fino a settembre.

4. In crociera sulla laguna (Sile Jazz, fino al 25 luglio)

Venerdì 23 luglio, nell’ultima settimana di Sile Jazz, torna un evento molto atteso dal pubblico di questo festival, alla sua decima edizione, organizzato da nusica.org: la Crociera Jazz in laguna, da Portegrandi a Burano e ritorno. Un modo unico per scoprire l’anima salmastra di Venezia, la più autentica. Il tutto, accompagnati da un trio raffinato, Duende, che proporrà una rosa di brani profumata di Mediterraneo, riadattando melodie popolari, pezzi originali e ispirazioni di storici compositori jazz.

Ma Sile Jazz vanta diversi appuntamenti all’insegna sia dell’innovazione e della qualità musicale che della riscoperta del territorio lungo il fiume Sile: guarda il programma.

 

Foto di Giovanna Aliprandi

5. In uno squero ottocentesco veneziano (Auditorium Lo Squero, Fondazione Cini, fino a dicembre)

Un’altra ambientazione che ha dell’incredibile è l’Auditorium Lo Squero della Fondazione Giorgio Cini dell’Isola di San Giorgio Maggiore di Venezia. Non è proprio all’aperto, ma lo sembra. È uno spazio moderno e suggestivo, ricavato all’interno di un’officina ottocentesca per la riparazione delle imbarcazioni. Di fronte alla platea e alle spalle dei musicisti si apre una vetrata larga circa tredici metri, grazie alla quale il panorama della laguna irrompe nella sala, con un effetto di continuità tra spazio esterno ed interno, per un’esperienza d’ascolto molto particolare, quasi “a bordo d’acqua”.

I concerti della stagione 2021 sono in collaborazione con Asolo Musica – Associazione Amici della Musica.

6. Nel chiostro di un antico convento (Combo, Venezia Jazz Festival, fino al 7 agosto)

Sempre a Venezia, contenitore naturale di innumerevoli luoghi preziosissimi e sorprendenti, c’è un ex convento – quello dei Crociferi – che nel 2013 è stato restaurato mantenendo inalterate le caratteristiche architettoniche distintive dell’edificio con i suoi due chiostri. Oggi ospita una residenza per studenti universitari e una foresteria per turisti, accessibile dal Campo dei Gesuiti.

Uno dei suoi chiostri quest’anno farà da quinta a due eventi del Venezia Jazz Festival di Veneto Jazz, entrambi alle 21.30: il concerto in trio di Adam Holzman, tastierista di Miles Davis e uno dei musicisti più innovativi in circolazione (10 luglio), e l’incontro imperdibile tra Debora Petrina, ammaliante ed eclettica cantautrice e compositrice, e l’amato scrittore veneziano Tiziano Scarpa, in “Le cose che succedono di notte”, che alterneranno canzoni e racconti in rima (31 luglio). In calendario, altri grandi artisti e luoghi impareggiabili del Venezia Jazz Festival.

Foto StudioBozzetto

7. Nella piazza degli scacchi viventi (Marostica Summer Festival, fino al 16 luglio)

Famosa in tutto il mondo per la partita degli scacchi viventi, la città di Marostica è un piccolo gioiello della provincia di Vicenza, posta ai piedi dell’Altopiano dei Sette Comuni. Nella magnifica Piazza degli Scacchi (o Castello), nel cui centro è disegnata, appunto, una vera e propria scacchiera gigante, si fa rivivere ogni due anni, nel secondo weekend di settembre, la partita a scacchi che rievoca la vicenda della figlia del Castellano di Marostica e dei due giovani Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara che si contendono la mano della bella Lionora.

Quest’anno questa famosa partita, che attira un pubblico proveniente da tutto il mondo, a causa delle restrizioni per il Coronavirus non si farà, mentre è confermato il Marostica Summer Festival, dove faranno tappa i tour di Francesca Michielin, Piero Pelù, Colapescedimartino, Gianna Nannini. Ed è in programma anche un grande “Musicall”.

Foto da Facebook Anfiteatro del Venda

8. In un anfiteatro tra boschi e vigneti, nel cuore dei Colli Euganei (Anfiteatro del Venda, fino al 22 agosto)

L’Anfiteatro del Venda è un teatro naturale ricavato nel 2013 all’interno dei vigneti di una azienda agricola, nel cuore dei Colli Euganei. Naturale perché il luogo aveva già la forma di anfiteatro, essendo un vecchio fronte di frana. Ma anche perché immerso nella vegetazione, in un silenzio fatto di canti dei grilli e rumori del bosco, con un panorama nel quale gli occhi possono viaggiare dal vicino eremo del monte Rua fino alla laguna di Venezia, o ai primi Appennini.

Questo scenario incantevole dove, per ascoltare i concerti, ci si siede semplicemente sull’erba davanti al grande palco di larice, è stato scelto da Cristiano Godano, cantante e autore dei Marlene Kuntz, per la tappa del suo “Mi ero perso il cuore – Tour” (30 luglio), ma anche da numerosi altri interessanti artisti che si esibiranno quest’estate: il calendario è in divenire.

Marco Sartori Photo

9. Nel magico giardino di una villa cinquecentesca (Live in the Park, Villa Angaran, fino al 18 settembre)

La Villa Angaran Morosini Favero, detta “San Giuseppe”, di Bassano del Grappa, situata in un ampio parco agricolo di quattro ettari lungo la sponda destra del fiume Brenta, è uno di quei luoghi in cui, quando ci vai per la prima volta, ti domandi perché mai non ci sei venuto prima.

È uno scrigno di storia e di storie che vi invitiamo ad andare a scoprire, con tutta la famiglia. Ma in questo contesto vi vogliamo segnalare la rassegna musicale Live in the Park, organizzata dall’associazione Uglydogs nell’ambito del più ampio programma di eventi  People First Park. A partire da fine giugno e fino a settembre, nel delizioso parco della villa si alterneranno alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena cantautoriale italiana: Andrea Chimenti, Gian Maria Accusani, Patrizia Laquidara, Cesare Basile, Omar Pedrini, Cristina Donà. Programma e biglietti nel sito dell’associazione.