Frida Kahlo, dentro il suo studio che sembra un quadro

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lo studio di Frida Kahlo

Ha riaperto a Milano nella Fabbrica del Vapore la mostra Frida Kahlo – Il caos dentro: per la rubrica l’Arte della Domenica vi proponiamo non un quadro ma una ricostruzione: lo studio dell’artista. Una riproduzione minuziosa di ciò che fu realizzato nel 1946 nella Casa Azul, la celebre magione messicana costruita in stile francese da Guillermo Kahlo dal 1904.

La mostra ospita una sezione multimediale con immagini animate e una cronistoria  con le date che hanno segnato le vicende della pittrice, la mostra entra nel vivo con la riproduzione minuziosa dei tre ambienti più vissuti da Frida: la camera da letto, lo studio realizzato nel 1946 al secondo piano e il giardino.

le Sezioni della Mostra

Segue la sezione I colori dell’anima, curata da Alejandra Matiz, direttrice della Fondazione Leo Matiz di Bogotà, con i magnifici ritratti fotografici di Frida realizzati dal celebre fotografo colombiano Leonet Matiz Espinoza (1917-1988). Matiz, considerato uno dei più grandi fotografi del Novecento, immortala Frida in spazi di quotidianità: il quartiere, la casa e il giardino, lo studio.

Al piano superiore la mostra prosegue con una sezione dedicata a Diego Rivera: qui troviamo proiettate le lettere più evocative che Frida scrisse al marito. E una stanza dedicata alla cultura e all’arte popolare in Messico. Esposti alcuni esempi mirabili di collane, orecchini, anelli e gli abiti della tradizione messicana che hanno ispirato ed influenzato i modelli usati dalla Kahlo.

Tradizione messicana

Il focus sulla tradizione messicana procede con la sezione dedicata ad alcuni dei più conosciuti murales realizzati da Diego Rivera: sono proiettati nella loro interezza e in alcuni dettagli i ventisette pannelli murali che compongono il Detroit Industry Murals (Detroit, 1932), il Pan American Unity Mural (San Francisco, 1940) e Sueño de una tarde dominical en la Alameda Central (Città del Messico).

Nella sezione Frida e il suo Doppio sono esposte le riproduzioni in formato modlight di quindici tra i più conosciuti autoritratti che Frida realizzò nel corso della sua carriera artistica, tra cui Autoritratto con collana (1933), Autoritratto con treccia (1941), Autoritratto con scimmie (1945), La colonna spezzata (1944), Il cervo ferito (1946), Diego ed io (1949).

MOSTRA FRIDA - IL CAOS DENTRO Pennelli e colori dal suo studio

A conferma della grande fama globale di cui la pittrice messicana gode, la mostra prosegue con una straordinaria collezione di francobolli di diversi stati, dove Frida è stata effigiata.

Il percorso comprende anche l’opera originale di Frida Piden Aeroplanos y les dan Alas de Petate – Chiedono aeroplani e gli danno ali di paglia  del 1938  e sei litografie acquerellate originali di Diego Rivera.

MOSTRA FRIDA - IL CAOS DENTRO Matiz e Frida

Lo spazio finale è riservato alla parte ludica dell’esposizione con un video ad altissima risoluzione, suoni ed effetti speciali che costituisce una esperienza sensoriale di realtà aumentata molto emozionante, adatta a grandi e piccoli. Da visitare. QUI il sito.