Al Colosseo tornano forse i gladiatori?

Tempo di lettura: 5 minuti
Gladiatori Colosseo Roma Arena

Tornano i gladiatori al Colosseo qualcuno dirà. Potenzialmente si ma non è certo questo l’obiettivo della nuova arena, progettata da Milan Ingengeria, appena presentata al mondo dal Ministero della Cultura. Qui si punta a ridare una funzione al monumento che più rappresenta l’Italia nel mondo. Ora provate ad immaginare un qualsiasi spettacolo, show, evento, sfilata del fashion, annunciato in mondo visione dal Colosseo a Roma. L’appeal è stratosferico. Entro un paio d’anni questo dovrebbe essere possibile. C’è chi dice che questi soldi potevano essere investiti diversamente. Errore: questo è un biglietto da visita che se speso bene riposiziona il Paese agli occhi del mondo in maniera eccellente. Ora lo scoglio più duro: far partire i lavori in tempo.

Il percorso

Il progetto ha preso idealmente il via il 2 novembre 2014, quando il ministro Dario Franceschini rilancia l’idea dell’archeologo Daniele Manacorda di restituire al Colosseo la sua arena. Il 1° settembre 2015 l’arena del Colosseo viene inserita tra i Grandi Progetti Beni Culturali con un finanziamento di 18,5 milioni di euro. Dal 2015 al 2020 si sono svolti numerosi studi e indagini per definire le modalità di realizzazione dell’intervento, che hanno portato al bando di gara appena conclusosi.

La nuova arena dell’Anfiteatro Falvio, così come previsto dal Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) elaborato dagli architetti, archeologi, restauratori e strutturisti del Parco Archeologico del Colosseo, sarà leggera, reversibile e sostenibile.

Con la vittoria del bando da parte del gruppo di lavoro composto da Milan Ingegneria – con sede a Venezia e Milano – e altri partner, si entra così nella fase operativa dell’ambizioso programma di realizzazione. Un progetto che, con tecniche costruttive innovative, uso di materiali appropriati e metodologie di analisi raffinate, permetterà di garantire sicurezza, funzionalità ed economia realizzativa che, oltre a restituire l’immagine originaria del monumento e del suo funzionamento come complessa macchina scenica, permetterà anche di rafforzare tutela e conservazione, in particolare di proteggere le strutture ipogee.

I progettisti e il progetto

Lo studio Milan è stato fondato da Maurizio Milan, originario di Mirano, laureato in ingegneria a Padova nel 1977 ha uno studio a Santa Croce a Venezia e uno a Milano; docente al Politecnico di Milano e allo Iuav. Lo sviluppo del progetto assieme al figlio Massimiliano.

Il piano sarà in legno di Accoya, ottenuto con un particolare processo che ne aumenta resistenza e durabilità: scelta sostenibile che evita l’abbattimento di specie pregiate. Alcune porzioni del piano saranno costruite con pannelli mobili che, grazie a rotazione e traslazione, garantiranno flessibilità e renderanno possibile l’apertura delle strutture ipogee per illuminazione naturale. A livello conservativo poi, 24 unità di ventilazione meccanica distribuite lungo il perimetro controlleranno la temperatura e l’umidità degli ambienti ipogei: in soli 30 minuti sarà garantito il ricambio completo dell’intero volume d’aria. Il piano proteggerà le strutture sottostanti dagli agenti atmosferici, riducendo il carico idrico con un sistema di raccolta e recupero dell’acqua piovana che alimenterà i bagni pubblici del monumento. L’intervento consentirà di ripristinare la lettura integrale del monumento e permetterà al pubblico di comprendere appieno l’uso e la funzione di questa icona del mondo antico, anche attraverso eventi culturali di altissimo livello.

il piano dell'Arena del nuovo Colosseo
“Ancora un passo avanti verso la ricostruzione dell’arena, un progetto ambizioso che aiuterà la conservazione e la tutela delle strutture archeologiche recuperando l’immagine originale del Colosseo restituendogli anche la sua natura di complessa macchina scenica” sottolinea il Ministro della Cultura Dario Franceschini che ha voluto – segno del cambiamento dei tempi – presentare il progetto in una domenica di maggio.