Venezia: il caffè Florian con i suoi 300 anni ora rinasce

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Lo storico Caffè Florian di Venezia, dove hanno sostato ed erano di casa poeti, intellettuali, politici e stelle del cinema, il luogo dove nacque, nel 1893, la Biennale, ha compiuto alcuni mesi fa 300 anni. Ed il weekend del Primo Maggio segna la rinascita di questo luogo simbolo per Venezia con, finalmente, la riapertura. E ricordatevi che se un caffè accomodati in Piazza, in effetti, può avere un costo importante una tazzina presa al banco non la si nega a nessuno.

Era il 1720, quando l’imprenditore Floriano Francesconi aprì la  bottega di caffè in Piazza San Marco che avrebbe chiamato “Alla Venezia Trionfante”. L’inaugurazione doveva essere il 26 dicembre, per l’inizio del Carnevale che allora cadeva in quei giorni, ma per intoppi burocratici fu spostata al 29 dicembre (di 300 anni fa).

«‘Ndemo da Florian!» (andiamo da Floriano!) dicevano i veneziani in dialetto e così nel tempo la bottega prese il nome conosciuto oggi in tutto il mondo.

Ma oggi come funziona questo caffè? «In genere il nostro fatturato è di circa otto milioni e mezzo, ma quest’anno non abbiamo incassato sei milioni e mezzo» spiegava poco prima della chiusura Marco Paolini, amministratore delegato della società Sacra che gestisce il celebre locale di Venezia e gli altri due in Taiwan. Speriamo che ora il Caffè possa ricominciare a lavorare dando quel lustro che Piazza San Marco merita. Con il Florian riaprono anche gli altro caffè storici della Piazza come il Quadri, il Gran Caffè Chioggia, il Caffè Aurora.