David Adjave: “Guardiamo all’Africa per una nuova cultura architettonica”

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David Adjaye
David Adjaye

David Adjaye, architetto ghanese naturalizzato britannico, fondatore dello studio Adjaye Associates nel 2000, è il vincitore del Royal Gold Medal Award 2021. Adjaye è uno degli architetti più ricercati del momento per quanto riguarda i musei. Ha ideato l’architettura dell’Edo Museum of West African Art, che dovrebbe essere completato entro il 2025 a Benin City, Nigeria.

Il museo (EMOWAA) nasce per ospitare ogni tipo di arte e manufatto dell’Africa occidentale, tra cui la più completa collezione di bronzi del Benin mai assemblata. Situata attorno al vecchio palazzo di Oba, il sovrano tradizionale del Benin, l’istituzione lo incorporerà e ed esporrà sia oggetti storici che contemporanei. Il suo obiettivo principale sarà quello di presentare gli oggetti che gradualmente il Benin sta riuscendo a rimpatriare dalle istituzioni artistiche europee. Anche il British Museum è stato coinvolto. Nella sua collezione, infatti, sono conservati 900 oggetti originari del Benin e sembra essersi detto disposto a concedere alcuni di questi in prestito permanente. Lo stesso British Museum fa parte dei partner del progetto di scavo attorno al futuro EMOWAA, insieme alla Commissione nazionale per i musei e i monumenti della Nigeria.

Sono già disponibili i rendering del progetto di Adjaye per EMOWAA. La galleria principale sarà dedicata alle ceramiche e agli oggetti prodotti in Africa occidentale. Le università e gli istituti tecnici locali collaboreranno con il museo per condurre iniziative nello spazio educativo all’interno di EMOWAA. Di particolare fascino i fossati e i cancelli della storica città di Benin, che saranno esposti all’interno dell’EMOWAA. Accanto ai reperti storici, non mancano le contemporanee, utili a mettere in luce l’arte dell’Africa occidentale di oggi.

La giuria del Royal Gold Medal Award ha motivato la scelta dichiarando che “il suo lavoro rivela una fede fondamentale nel potere generativo dell’architettura. In un mondo che si è polarizzato, egli unisce la politica, l’arte e la scienza all’architettura, lavorando per creare un futuro migliore.