L’Arte della Domenica, “Calunnia” di Sandro Botticelli

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Sandro Botticelli, “Calunnia”, 1496, 62 x 91 cm
Sandro Botticelli, “Calunnia”, 1496, 62 x 91 cm

La Calunnia è un dipinto a tempera su tavola (62×91 cm) di Sandro Botticelli, databile tra il 1491 e il 1495 e conservato nella Galleria degli Uffizi di Firenze.

Per comprendere il dipinto è necessario leggerlo da destra verso sinistra. Re Mida (riconoscibile dalle orecchie d’asino), nelle vesti del cattivo giudice, è seduto sul trono, consigliato da Ignoranza e Sospetto. Davanti a lui sta il  Rancore, l’uomo con il cappuccio marrone, coperto di stracci che tiene per il braccio la Calunnia, donna molto bella, che si fa acconciare i capelli da Insidia e Frode, mentre trascina a terra il Calunniato impotente e con l’altra mano impugna una fiaccola che non fa luce, simbolo della falsa conoscenza.

L’anziana sulla sinistra è il Rimorso. L’ultima figura di donna sempre a sinistra è la Nuda Veritas, con lo sguardo rivolto al cielo, come a indicare l’unica vera fonte di giustizia.

L’ambientazione fastosa concorre a creare una sorta di “tribunale” della storia, in cui la vera accusa sembra essere rivolta proprio al mondo antico, dal quale pare essere assente la giustizia, uno dei valori fondamentali della vita civile.

È una constatazione che rivela tutti i limiti della saggezza umana e dei principi etici del classicismo.