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Riscoperta del territorio, è con noi Ilaria Marchi, Travel Designer per Traveller Tour Operator

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Ilaria Marchi Travel designer

Il progetto #RinascitaGlocal a cura di Michael Brioschi Guinet nasce con lo scopo di connettere professionisti dell’ambito del turismo e degli eventi tra di loro, condividendo le loro idee, opinioni e punti di vista sulla situazione extra ordinaria che il settore si trova a dover affrontare. Per questo 10 professionisti si alterneranno in video interviste dedicate per dire la loro sulla situazione attuale e sui possibili scenari del settore al momento della ripresa.

L’ospite di oggi nel progetto Rinascita Glocal è Ilaria Marchi, Travel Designer per Traveller Tour Operator. In questa intervista cercheremo di capire gli spunti.

Le aspettative di un cliente verso un agente di viaggio nel prenotare un viaggio dopo questa emergenza, rimarranno sempre le stesse?

La sicurezza rimarrà un punto cardine per la scelta delle prossime vacanze, in particolar modo per quel che riguarderà il livello di sanità pubblica e di assistenza in loco di una destinazione. Puntare sull’Italia in questo momento sarà una scelta sicura e rassicurante (al di là di come si evolveranno le aperture delle frontiere).

Come il made in Italy può esser messo a servizio per il rilancio di una struttura turistica e di una località?

Il made in Italy negli ultimi anni è stato dato troppo per scontato. Dovrebbe essere un marchio di fabbrica nostro che venga sottolineato e rimarcato ad ogni utilizzo, al fine di poterlo non solo esportare in tutto il mondo, ma anche farlo conoscere agli italiani stessi. Deve essere uno stile: il nostro modo di fare di turismo ed i nostri eventi sono preparati in uno stile sartoriale unicamente italiano. Oltre al classico tipo di turismo, dobbiamo inserire nel turismo e negli eventi tutti gli aspetti correlati e firmare che si tratta di una proposta turistica Made in Italy.

Pensiamo ad esempio anche alla ristorazione dei villaggi turistici o degli hotel, quante volte mangiamo al ristorante e magari in molti casi stiamo assaporando prodotti locali o tipicamente italiani senza accorgercene. Laddove invece questi non fossero già utilizzati, l’uso di prodotti locali, a km 0 o almeno italiani sicuramente darebbero un rafforzativo di qualità per la vendita del prodotto e dell’offerta.

In che modo gli eventi possono aiutare nella valorizzazione di una destinazione a livello territoriale?

La problematica principale è che manca da sempre un trait d’union tra tutti gli enti e le aziende della filiera del turismo. Molto spesso si parla dei vari settori del turismo differenziati, senza pensare che sono tutti strettamente correlati da loro. Ad esempio, una struttura che nasce balneare, spesso si ferma al concetto di stagione estiva, non valutando la possibilità di allungare la stagionalità sfruttando il turismo enogastronomico o la cultura.  Questo può essere fatto tramite gli eventi.

Così facendo si aiuta sia la zona, o la Regione ad avere più prestigio ed interesse verso i clienti finali, che le strutture stesse perché non solo si trovano ad allungare la stagionalità ma allargano gli orizzonti verso nuovi target che non sono i loro principali e che altrimenti non avrebbero raggiunto. Questa emergenza ce lo sta fortemente insegnando. Non dobbiamo fermarci davanti ad un problema, ma dobbiamo cercare di trovare il modo di affrontarlo, e questo lo si può fare solo attraverso la collaborazione di tutti i comparti del settore turistico.

La collaborazione è una delle problematiche che vivo in prima persona. Purtroppo, ci si vede sempre in competizione, senza capire che ai giorni d’oggi dove l’offerta arriva da infiniti canali di comunicazione, la collaborazione può essere la chiave per una situazione win-win.

Australia, Foto di Traveller Tour Operator

Quali saranno le skills su cui un agente di viaggio dovrà puntare per il proprio rilancio? E quali sono le sfide per il rilancio del settore del turismo?

Assistenza, Ascolto e Flessibilità. Assistenza ed ascolto, perché il cliente ha bisogno di una persona sempre più presente che dia una parola di conforto in più, che possa rassicurare, oltre a tutte le informazioni tecniche di base che necessiteranno. Flessibilità, intesa sia come orari e gestione della persona, che soprattutto nella creazione di pacchetti nuovi che daranno più vantaggi e serenità al cliente, che permetterà lui di poter prenotare in anticipo senza perdere tutto.

Quest’ultima sarà in realtà una grande sfida per tutta la filiera del turismo come ad esempio con i trasporti che spesso chiedono di essere saldati subito e non permettono quell’elasticità di cui oggi abbiamo più bisogno, sia come agenti di viaggio che come clienti finali. Infine, bisogna diventare più digitali sia con il cliente che a livello di collaborazioni a livello locale e internazionale.

Oggi c’è bisogno di creare diversi tipi di vacanze per diversificare le possibilità e per far tornare al cliente quella voglia di partire. Quindi un’altra sfida sarà creare pacchetti e vacanze ricchi di esperienze. Il cliente saprà che non partirà solo per la classica vacanza al mare, ma con la possibilità di prendere parte ad escursioni, piuttosto che a degustazioni o attività fuori dall’ordinaria vacanza.

A livello territoriale spero che la regione Veneto riesca finalmente a rilanciarsi come destinazione per il turismo congressuale. Fino ad oggi non si è riuscito in questa impresa perché data la forte vicinanza con la città di Milano, le nostre città sono sempre state un po’ snobbate in funzione di una città che sicuramente nasce con questo tipo di target e quindi sicuramente più rodata.

In questa era dove stiamo finalmente riscoprendo il digitale, anche per la creazione di eventi su piattaforme online, spero che molte strutture che purtroppo non riusciranno ad aprire al turismo classico, riescano a rivalutarsi e convertirsi per un turismo congressuale con le dovute distanze e il dovuto investimento tecnologico, e magari uscendo anche un po’ dagli schemi del classico seminario chiuso in una sala riunioni.

Come augurio finale, mi sento di dire: non diamo per scontato il nostro territorio, documentiamoci, informiamoci, abbiamo gli strumenti per scoprire ciò che molto spesso è dietro l’angolo ma non lo conosciamo, potendo contribuire ad aiutare anche le piccole realtà locali, e soprattutto facciamo rete, insieme ripartiremo più forti di prima.

Castelluccio, Italy. Foto Traveller Tour Operator