Come non pensare all’orso bianco e rilassare la mente

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Come non pensare all'orso bianco

La nostra rubrica ‘Come stai?’ oggi risponde alla domanda su come non pensare all’orso bianco e rilassare la mente. Curiosi? Leggete oltre!

Ci sono dei momenti in cui ci sentiamo in sovraccarico mentale e, un po’ come facciamo con il computer, avremmo bisogno di spegnere tutto e metterci in carica. Ma non si può non pensare. Se dico “non pensare all’orso bianco” a cosa stai pensando? Un po’ come quando siamo tristi e ci dicono di pensare ad altro come se fosse facile. Quindi come possiamo fare? La risposta sta in tutte quelle pratiche che vanno dal rilassamento mentale, alla mindfulness, alla meditazione. C’è un mondo da scoprire in questo campo e sono pratiche con presupposti diversi e filosofie diverse, ma in comune hanno una cosa: sono ‘pratiche’ cioè vanno allenate quotidianamente.

Siamo abituati a pensare che se abbiamo mal di testa possiamo prendere il farmaco X e ci passerà nel giro di una ventina di minuti. Ma quella non è una vera soluzione, è un tampone. La vera rivoluzione è capire come non farci più venire mal di testa.

E accettiamo con difficoltà le strade lunghe. Una semplice pratica di rilassamento mentale che può richiedere anche solo 10 minuti al giorno non darà risultati immediati, ma li darà sul lungo periodo, sulla costanza. Deve quindi diventare uno stile di vita, un’abitudine che portata avanti con dedizione migliora tutta la nostra esistenza.

Il concetto di base è che se non possiamo non pensare per far ricaricare la nostra mente dobbiamo guidarne il pensiero sulla percezione, ad esempio, del nostro respiro.

Appena facciamo caso al nostro respiro ci verrà automatico cambiarlo seppur non ci diamo quell’obiettivo. La maggior parte di questo tipo di pratiche parte proprio da lì. È difficile difficile inizialmente riuscire a non far vagare la mente e restare concentrati solo sul respiro. L’importante è tornare solo sul respiro nel momento in cui ci accorgiamo che la mente divaga. Ecco i quattro punti da cui iniziare per addentarvi nel mondo del rilassamento mentale.

  1. Mettetevi in una posizione comoda, magari stesi con la pancia in su e senza incrociare gli arti;
  2. Portate l’attenzione sul respiro senza modificarlo;
  3. Se vi accorgete che la vostra mente vaga riportiamo l’attenzione sul respiro appena ve ne rendete conto;
  4. Provate a respirare lentamente ripempiendo bene i polmoni, spostando il diaframma e gonfiando l’addome; molti si renderanno conto di avere normalmente un respiro superficiale con atti respiratori veloci e faranno un po’ più di fatica a respirare in modo profondo. Biosgna allenarsi.

Questi possono essere i primi passaggi con cui prendere confidenza per imparare come non pensare all’orso bianco e rilassare la mente. Inizialmente sarà un po’ complesso e magari anche un po’ noioso, ma se riuscirete ad oltrepassare la barriera del “ma chi me lo fa fare” i benefici in termini di ricarica mentale e pace interiore saranno assicurati. E ricordate che come diceva il giornalista Sydney J. Harris “il momento giusto per rilassarsi è quando non hai tempo per farlo.”

Vuoi saperne di più? Leggi il nostro articolo su Come superare la paura del cambiamento

La rubrica Come Stai
Di questi tempi il nostro cervello si affolla di questioni: casa, famiglia, bambini, lavoro,  futuro. Perciò abbiamo pensato di mettere a vostra disposizione la nostra psicologa psicoterapeuta che settimanalmente affronterà temi di interesse comune e risponderà alle vostre domande. Altre info le potete leggere sul libro Bimbi si nasce, genitori si diventa
Gaia Paiar vive a Treviso ed è psicologa, psicoterapeuta e psicologa forense.
Keywords: psicologa, rilassamento, respirazione