Topolino e Pippo scendono all’Inferno: la parodia disneyana della Divina Commedia esposta a Rovigo

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Inferno Divina Commedia
Inferno di Topolino, Parodia

Delle tre cantiche della Divina Commedia, chissà perché, quella dell’Inferno è sempre stata la più ricordata, più studiata e quella che ha ispirato una moltitudine di artisti. Sicuramente ricordata ben più delle altre due – eccezion fatta per l’ultima grande memorabile frase che conclude il Paradiso.

Sarà per l’atmosfera lugubre e gotica che permea tutta l’opera? La fascinazione per le fantasiose punizioni del ‘contrappasso’? Il Dolce Stil Novo, che fu talmente ‘novo’ e fruibile che appassiona ancora oggi. Il viaggio negli Inferi raccontato da Dante (“una iena che scrive poesie sulle tombe”, come lo stranamente definì Friedrich Nietzsche) viene oggi riproposto in grande stile. Anche attraverso le immagini della parodia del fumetto Disney pubblicato in Italia dall’ottobre del 1949 al marzo 1950.

La Quercia di Dante

Visioni dell’Inferno” è la rievocazione della prima cantica della Divina Commedia, che Palazzo Roverella a Rovigo torna ad esporre dopo la chiusura dovuta al lockdown. E’ inserita ne “La Quercia di Dante”, una serie di iniziative dedicate al VII centenario della morte del poeta. L’apertura prevista per il 28 febbraio è stata infatti purtroppo subito freddata dall’emergenza sanitaria. Ora è possibile visitarla tutti i venerdì, dalle 9.00 alle 19.00 e tutti i sabato e domenica dalle 9.00 alle 20.00, fino al 19 luglio.

Si riparte quindi con le opere commemorative di tre artisti, (due dei secoli scorsi e una contemporanea) accanto ai quali non può mancare la versione disneyana. La mostra affida infatti alcuni ‘corner’ ad interpretazioni particolari e meno ortodossi dell’Inferno.

In particolare, la parodia disneyana è vero e proprio poema in terzine dantesche formate da endecasillabi a rima incatenata, il medesimo metro utilizzato dal Sommo Poeta nell’opera originale. Ma in questo caso i protagonisti del viaggio attraverso l’inferno sono Topolino (Dante) e Pippo (Virgilio).  Guido Martina si occupò di sceneggiare e versificare la storia. I disegni sono di Angelo Bioletto.

L’Inferno di Topolino, oltre ad esser considerato uno dei capolavori di Martina, è stata anche la prima delle Grandi Parodie Disney italiana che ha inaugurato questo importante genere del fumetto. All’epoca fu considerata alla stregua di un’operazione offensiva verso la Cultura, ma i tempi sono decisamente migliorati.

Visioni dell’Inferno

Visioni dell’Inferno ripercorre i 33 canti, oltre all’Introduzione, della Cantica. Riunisce le opere classiche dell’universalmente noto Gustave Doré, le immagini più politiche ed attuali di “Dante’s Inferno (1958–60)” dello statunitense Robert Rauschenberg e infine una prima assoluta con l’artista tedesca Brigitte Brand. Quest’ultima ha scelto il Parco di un altro fiume, il Sile, come buen retiro per realizzare questa sua monumentale opera.

Si inizia dunque con i tratti classici di Dorè, che ha influenzato a cascata moltissimi artisti in ambito cinematografico. “E proprio le illustrazioni realizzate per l’Inferno sono – afferma Alessia Vedova – il suo vero capolavoro tanto da essere entrate a far parte dell’immaginario collettivo”.

Gustave Doré, Inferno canto V Le anime di Paolo e Francesca volano unite attirando l’interesse di Dante.
Gustave Doré, Inferno canto XIX I poeti si fermano a parlare con Niccolò III,

Rauschenberg invece, scelse la tecnica del disegno di riporto (transfer drawing), combinando i suoi disegni e acquerelli con immagini trasferite dalle pagine di riviste patinate. Mischiando la vita politica, l’anima sociale americana del dopoguerra con la narrazione di Dante restituisce un miscuglio inquietante del passato e del nostro presente.

RAUSCHENBERG, Canto XIV.

“I piccoli segni vaganti in spazi sulfurei e vorticosi – della tedesca Brigitte Brand, infine – sembrano narrare le vicende e i protagonisti dei canti, ora sollevati da onde di colore, ora affiancati da citazioni iconiche legate alla vita quotidiana”, scrive la curatrice Verginia Baradel.

BRAND, Inferno canto XXXIV.

Che abbiate paura o no di essere puniti come immaginò Dante o di finire gratinati sulle fiamme dell’Inferno per l’eternità, rinfrancate lo spirito con le avventure di Topolino e Pippo per poi uscir di nuovo a riveder le stelle.

Inferno di Topolino e Gustave Doré