Venezia: dopo il lockdown l’arte e giovani talenti alla fondazione Bevilacqua La Masa

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Bevilacqua La Masa
Davi Osanna, Collettiva Giovani Artisti

Riparte dopo il lockdown la fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia. Reduce dalla “Collettiva”, il nobile appuntamento dedicato dalla fondazione ai giovani artisti emergenti, aprono di nuovo le porte al pubblico le due sedi della Fondazione. La prima a Palazzetto Tito e la seconda nella Galleria di Piazza San Marco. Tante le novità, a partire da “La Galleria del Cavallino” e dalla nuova mostra di Lorenzo Marini.

La “Collettiva”, appuntamento giunto alla 103° edizione, ha portato allo scoperto una ricca selezione di 37 giovani artisti e 9 proposte grafiche. Una giuria di esperti li ha scelti tra 149 partecipanti.

Incubo, Laura Omacini, Secondo premio ex aequo 103ma Collettiva Giovani Artisti.

Fondazione Bevilacqua La Masa riprende appunto dalle mostre allestite prima della chiusura. Ma nel frattempo, “durante il lockdown, ci siamo tenuti in esercizio mettendo in rete i cataloghi delle mostre, i video delle inaugurazioni e le opere degli artisti in residenza”’. Lo spiega il presidente Bruno Bernardi al Corriere del Veneto. “Ora abbiamo un ventaglio di nuove mostre, oltre a quelle in essere prima della chiusura”.

BARBIELLINI AMIDEI,Collettiva Giovani Artisti

La Galleria del Cavallino 1966-2003. Vetrina e Officina

Si riparte dunque da “La Galleria del Cavallino 1966-2003. Vetrina e Officina”, la mostra curata da Stefano Cecchetto in collaborazione con l’Archivio Cardazzo, allestita in Palazzetto Tito. In questa mostra rivivono storie di collezionismo e mecenatismo della galleria, dal 1966 fino alla sua chiusura nel 2003.

Una storia famigliare, che vede protagonisti prima il padre fondatore Carlo Cardazzo (nel 1942) e successivamente i due figli. Paolo e Gabriella, dunque, alla morte del padre (1966) continuano l’opera con un loro personale programma espositivo volgendo lo sguardo all’arte contemporanea.

Ecco quindi che partendo dall’eredità del padre, con nomi come Campigli, Saetti, Tancredi (ed altri numerosi autori del Novecento italiano e internazionale) Paolo e Gabriella Cardazzo guardano al presente e al futuro. Mirano quindi alla scoperta dei nuovi artisti guardando ai differenti linguaggi dell’arte.

Carlo Cardazzo con il figlio Paolo, 1957

Appaiono dunque in galleria i nomi di Brian Eno; Marina Abramovic; Andy Wharol, Ed Ruscha; Bob Wilson, David Hockney, Giovanni Soccol; Paolo Patelli; Davide Antolini; Mauro Sambo; Luigi Viola; Romano Perusini; Guido Sartorelli; Paolo Scheggi. Ed altri artisti che poi saranno identificati come una compagine riconoscibile sotto l’etichetta di: “Artisti del Cavallino”.

Da sottolineare anche la rivitalizzazione dell’attività della Società Audio&Video, fondata da Paolo Cardazzo e Luigino Rossi. Nel decennio settanta-ottanta, ha prodotto numerosi video d’artista con autori di fama internazionale. Si terranno dunque una serie di iniziative, quali tavole rotonde, incontri con gli artisti, stage e laboratori mirati all’approfondimento dei temi specifici.

Art Tapes, Galleria Cavallino

Dal Silenzio alla Parola, Lorenzo Marini

Lo spazio sarà poi dedicato a Lorenzo Marini, in un’antologia che con 30 opere celebrerà il suo percorso artistico. Direttamente dal grande successo ottenuto a Los Angels, Marini approda a Venezia.  Proprio dove cominciò la sua attività artistica, che lo ha portato alla straordinaria installazione di #Alphacube. “Dal Silenzio alla Parola” inizierà dal 24 giungo al 30 agosto. “Parla sia della evoluzione della mia ricerca artistica, (dal bianco al colore e dal concetto al type). Ma anche della città di Venezia, che passa da un Silenzio assordante e imposto, all’umanità della Parola. In entrambi i casi parliamo sempre di poesia”, spiega Lorenzo Marini. Di seguito l’opera dedicata all’artista recentemente scomparso, Christo.

Un Type di Lorenzo Marini dedicato a Christo. Una lettera C fatta come le installazioni