Matrimoni e lockdown, ne parliamo con la Wedding Planner & Event Creator Eloisa Massolo

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Matrimoni Wedding Planner

Il progetto #RinascitaGlocal a cura di Michael Brioschi Guinet nasce con lo scopo di connettere professionisti dell’ambito del turismo e degli eventi tra di loro, condividendo le loro idee, opinioni e punti di vista sulla situazione extra ordinaria che il settore si trova a dover affrontare. Per questo 10 professionisti si alterneranno in video interviste dedicate per dire la loro sulla situazione attuale e sui possibili scenari del settore al momento della ripresa.

L’ospite di oggi nel progetto Rinascita Glocal è Eloisa Massolo, Wedding Planner & Event Creator di Alessandria.
In questa intervista andremo a capire meglio come opera la figura della wedding planner soprattutto in questo periodo dove ci troviamo a dover posticipare i matrimoni verso la seconda metà dell’anno.

Quali sono i consigli da poter dare alle coppie di sposi che avevano fissato la data del loro matrimonio nella prima metà del 2020?

Non annullate l’evento, ma posticipatelo e se possibile all’interno dello stesso 2020, perché molto spesso il matrimonio è il primo di una serie di step che le coppie spesso progettano (come ad esempio mettere in cantiere la possibilità di fare un figlio o l’acquisto di una nuova casa). Pertanto, posticipare l’evento significherebbe anche un accavallamento con altri progetti futuri, e quindi ulteriore stress.

Ma soprattutto, il consiglio che emerge è quello di non “snobbare” i mesi autunnali ed invernali, come invece troppo spesso accade. È facile infatti cadere nella retorica del matrimonio = estate e bel tempo, dimenticando le bellissime stagioni dell’autunno e dell’inverno che sono poche valutate ma che possono offrire atmosfere sicuramente diverse da quelle che siamo abituati ed anche più intime.

L’inverno ad esempio che viene paragonato solo unicamente al freddo, può offrire, naturalmente grazie all’intervento di un professionista, delle atmosfere molto più calde ed accoglienti utilizzando ad esempio l’elemento del fuoco attraverso candele, torce o un camino, e di piante che danno quel senso di accoglienza come ad esempio il pino. Anche il vestito della sposa, se inizialmente era stato preventivato per una stagione più calda, può essere arricchito con moltissimi accessori come guanti, bomberini, pellicciotti che lo andranno a rendere ancora più unico e particolare.

Quanto la figura della Wedding Planner in questo momento è fondamentale?

La figura della Wedding Planner in questo periodo fa la differenza, perché conoscendo bene le tempistiche per l’organizzazione di ogni fase del matrimonio potrà capire meglio se c’è bisogno di allarmarsi o meno. Le coppie naturalmente si trovano a vivere molta più ansia in questo momento, però la wedding planner deve riuscire a trasmettere quella fiducia quella positività e quella voglia di organizzare il proprio evento.

Molte coppie sia che non hanno scelto una Wedding Planner o che l’hanno scelta non sapendone il vero potenziale, si stanno rendendo conto solo adesso quanto questa figura sia necessaria in questo momento.  Infine, un ultimo aspetto da non sottovalutare, in questo momento in cui molti esercizi sono chiusi, come gli atelier ad esempio, se si tratta di posticipare e trattare nuovamente con i fornitori, una wedding planner sarà molto più avvantaggiata nel poterli ricontattare, grazie alle relazioni commerciali che avrà già instaurato precedentemente.

Quali sono le aspettative di un cliente verso i professionisti del settore Wedding? Sono sempre le stesso o sono cambiate?

I clienti si aspetteranno maggior empatia e passione da parte dei fornitori e della Wedding Planner. Può sembrare una frase retorica ma troppo spesso questa realtà dei fatti viene sottovalutata. I clienti non vogliono sentirsi un numero, non vogliono percepire che il proprio evento sia un evento fatto in serie, ma si aspettano di essere compresi, con una comprensione non fine a sé stessa ma effettiva.

È quindi necessario riscontrare questa presenza e disponibilità in ogni fase dell’organizzazione a seconda del settore e del fornitore. Questo perché molto spesso i fornitori in particolare i proprietari e gestori delle location sembra siano loro a farti un favore. Se devo ultimare con un augurio, spero questa la passione e l’empatia vengano presi come etica fondamentale del proprio lavoro, per ogni professionista del settore.

Wedding Bloom, foto da Pixabay
Michael Brioschi Guinet

Michael, classe 1989, per metà francese per metà toscano, (ecco il perché di due cognomi), poliglotta e una vita con la valigia in mano.

Nel 2020 è ideatore del nuovo concept Glocal Experience, dove aiuta strutture turistiche, attività commerciali e realtà locali ad aumentare le presenze, fidelizzare la clientela e scoprire nuove potenziali nicchie di mercato attraverso la creazione di eventi esperienziali unici indimenticabili e “out of the box” che contribuiscono a dare valore al territorio.

Dal 2018 è attivo come freelancer con il concept “Let it Happen” nella realizzazione di eventi di diversa natura da feste a tema, matrimoni fino a open day e festival a tema. Questo dopo una continua crescita di oltre 15 anni nel mondo del turismo e dell’animazione dove si inserisce fin da ragazzo. La sua passione per i viaggi lo ha portato a lavorare in mete molto ambite come Taormina, St. Moritz e le Maldive, dove grazie anche alla sua passione per l’organizzazione del lavoro, arriva a ricoprire ruoli manageriali, per poi approdare nella litorale Veneto, collaborando con strutture 5 stelle, coordinando e gestendo team di lavoro di oltre 40 persone e divenendo direttore artistico delle strutture e della regia degli eventi.

Grande appassionato di musica, in particolar modo quella pop e commerciale dagli anni 2000 ad oggi, spettacolo, cucina, ed ovviamente viaggi.

Citazioni preferite: nessun cuore ha mai provato dolore quando ha inseguito i propri sogni (P. Coelho)

Per maggiori info, scrivi a Michael: info@letithappenevents.com