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Il saluto al filosofo della scienza Giulio Giorello, appassionato di Topolino

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Filosofo raffinato, epistemologo, grande appassionato delle questioni riguardanti il "metodo" della scienza. Ha dato un contributo determinante alla diffusione della filosofia analitica in Italia. Giorello ha inoltre svolto interessanti speculazioni sui rapporti tra etica, scienza e politica, facendosi promotore di un liberalismo laico del pensiero. Tra le curiosità era anche un grande appassionato di fumetti, sopratutto di Topolino
Ritratto di Giulio Giorello con il suo Topolino

Il nostro buongiorno con una veloce sfogliata alle prime pagine dei giornali di oggi (di cui trovate la gallery sotto): si parla di politica sostanzialmente con lo scandalo dei soldi che il Movimento Cinque Stelle avrebbe incassato dal Venezuela ma c’è anche la scomparsa di Giulio Giorello e la sua simpatia per Topolino.

Sfogliando poi i giornali non si può non dare l’addio al filosofo Giulio Giorello vittima a 75 anni del Coronavirus. Dimesso da una decina di giorni da un ospedale di Milano, le sue conseguenze si sono però aggravate improvvisamente fino al decesso avvenuto ieri.

Ma chi era Giulio Giorello e perchè è importante

Filosofo raffinato, epistemologo, grande appassionato delle questioni riguardanti il “metodo” della scienza. Ha dato un contributo determinante alla diffusione della filosofia analitica in Italia. Giorello ha inoltre svolto interessanti speculazioni sui rapporti tra etica, scienza e politica, facendosi promotore di un liberalismo laico del pensiero.

Tra le curiosità era anche un grande appassionato di fumetti, sopratutto di Topolino di cui diceva: “a mio giudizio Topolino è un grande libertario. Non si faccia l’errore (anzi, questa è una piega che ha preso il Topolino italiano) di pensare che sia sempre dalla parte delle forze dell’ordine”. 

Giorello si era laureato prima in filosofia nel 1968, allievo di Ludovico Geymonat, poi nel 1971 in matematica. Aveva insegnato Meccanica Razionale alla Facolta di Ingegneria Pavia, per poi passare alla Facoltà di Scienze a Catania e a Scienze Naturali.

Il filosofo Giulio Giorello nel suo studio
A sinistra il filosofo Giulio Giorello nel suo studio

Ricopriva la cattedra di Filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Milano. Pochi giorni prima di morire, a quanto si apprende, aveva voluto sposare la compagna Roberta Pelachin. L’ultimo suo scritto era stato ‘La mia battaglia contro il Covid’.

Dalle prime ricerche in filosofia e storia della matematica i suoi interessi si erano ampliati verso le tematiche del cambiamento scientifico e delle relazioni tra scienza, etica e politica. Ha curato tra l’altro una nuova edizione dell’Areopagitica di John Milton (Roma-Bari 1987) e, insieme a Marco Mondadori, del saggio Sulla libertà di John Stuart Mill (Milano 1981 e 1991), avviando una rinascita teorico politica degli tudi sul pensatore inglese.

Scritti e cose fatte

Tra le numerose pubblicazioni figurano: Saggi di storia della matematica (1974); Il pensiero matematico e l’infinito (1982); Lo spettro e il libertino. Teologia, matematica e libero pensiero (1985); Le ragioni della scienza (con L. Geymonat, 1986) Filosofia della scienza (1992); La filosofia della scienza nel XX secolo (con D. Gillies, 1994); Di nessuna chiesa. La libertà del laico (2005); Dove fede e ragione si incontrano?(2006); La scienza tra le nuvole. Da Pippo Newton a Mr. Fantastic (con P.L. Gaspa, 2007).

Ha diretto presso l’editore Raffaello Cortina, la collana Scienza e idee e ha collaborato come elzevirista alle pagine culturali del Corriere della Sera.

E’ stato inoltre Presidente della Silfs (Società Italiana di Logica e Filosofia della Scienza. Fra i suoi lavori recenti: rometeo, Ulisse, Gilgamesh. Figure del mito (Raffaello Cortina, 2004)Le opere piu’ recenti: Lo scimmione intelligente (2008), Il tradimento (2012), La matematica della natura (2016) e Giardini del fantastico (2017).

Ecco qui la gallery delle prime pagine dei giornali di oggi…