“Sto bene, non mi manca niente ma non mi sento bene”

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sto bene ma non mi sento bene

La nostra rubrica ‘Come stai?’ oggi affronta un argomento che può essere riassunto nella frase: “Sto bene, non mi manca niente ma non mi sento bene”.

Star bene non significa non avere sintomi come far passare il mal di stomaco non vuol dire solo prendere un antiacido. Lo stare “bene” è un concetto complesso che non si basa solo sul non aver qualcosa di cui lamentarsi. E neanche sul “non mi manca niente”. Cosa significa non mi manca niente? Secondo quale punto di vista? Economico, sociale?

Se da una parte possiamo considerare corretto cercare di avere una visione oggettiva di ciò che siamo e abbiamo nella vita, dall’altra è giusto indagare il sentirsi insoddisfatti o infelici anche se apparentemente abbiamo una vita che per la media delle persone può essere considerata invidiabile.

È sempre come noi ci sentiamo nelle situazioni che fa la differenza e per considerare il nostro stato di benessere o meno dobbiamo avere una visione globale o meglio olistica.

Se doveste descrivere un albero come lo descrivereste?

Pensateci un momento.

Probabilmente molti di voi descriveranno in maniera più o meno minuziosa il tronco, le radici e la chioma.

Ma se adottassimo una prospettiva olistica, cioè una prospettiva che considera tutto ciò che compone e interagisce con l’albero, allora la descrizione cambierebbe; in una visione olistica l’albero non è solo radici, tronco e chioma, ma anche aria, acqua, terra e tutto ciò che viene a contatto con l’albero e che quindi ha un impatto e modifica l’albero. Se l’acqua che nutre l’albero è tossica, ad esempio, l’effetto sull’albero sarà molto diverso rispetto a dell’acqua ricca di sostanze nutritive, no?

Se pensiamo all’essere umano come all’albero è facile capire come il nostro stare bene non è solo fisico, ma deve essere considerato nella sua interezza. Corpo e mente sono collegati e per far stare bene uno dobbiamo necessariamente considerare anche l’altro.

Quindi diventano importanti tutte le scelte che facciamo, dall’acqua che beviamo alle persone di cui ci circondiamo. Sia in stato di malattia che di salute dobbiamo pensare che tutte le nostre scelte, dalla prima che prendiamo quando siamo ancora ad occhi chiusi al mattino a letto, avranno un impatto su di noi e quindi possiamo migliorare ogni nostra giornata.

Qualunque sia il nostro malessere, che sia un mal di stomaco perché ho mangiato male o perché, metaforicamente parlando, non digerisco una situazione è bene considerare quel malessere nella sua interezza e operare scelte di benessere a 360 gradi. Soprattutto se la frase “Sto bene, non mi manca niente ma non mi sento bene” in questo momento vi descrive.

Vuoi saperne di più? Leggi il nostro articolo su come superare la paura del cambiamento.

La rubrica Come Stai
Di questi tempi il nostro cervello si affolla di questioni: casa, famiglia, bambini, lavoro,  futuro. Perciò abbiamo pensato di mettere a vostra disposizione la nostra psicologa psicoterapeuta che settimanalmente affronterà temi di interesse comune e risponderà alle vostre domande. Altre info le potete leggere sul libro Bimbi si nasce, genitori si diventa
Gaia Paiar vive a Treviso ed è psicologa, psicoterapeuta e psicologa forense.
Keywords: psicologa, olismo, benessere