Viaggio verso la normalità, torniamo alle solite cose? O guardiamo oltre

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Viaggio verso la normalità guardiamo oltre - foto da Pixabay

In viaggio verso la normalità: i giornali stanno ricominciando a parlare delle solite cose, la politica, gli scontri interni. Ormai non ci sono più 10/12 pagine dedicate solo alla pandemia. Ora si tengono sotto controllo i numeri del virus, senza dubbio, ma si cominciano a leggere tutte quelle questioni legate al dopo: ripartenza dei settori ancora fermi, inchieste su comportamenti dubbiosi ai limiti (ed oltre) la liceità, lotte tra partiti.

Nel frattempo ci sono ancora tanti che aspettano quanto promesso: i finanziamento a tasso zero non si sono visti se non in casi eccezionali. I bonus per la casa sono per chi ha e vuole spendere i soldi. E i poveri, quelli veri, intano sono aumentati.

La speranza è che questa crisi consenta si una ripartenza ma più consapevole. La Venezia che abbiamo visto qui speriamo possa restare. L’impegno deve essere quelle della ricerca di una vita in ecosistema sostenibile e a misura di persona. Non è un discorso ambientalista ma nei primi giorni dove abbiamo avuto la possibilità di mettere il naso fuori da casa il mondo era senza dubbio un posto migliore per viverci rispetto a come lo avevamo lasciato prima del lockdown.

Riusciremo a preservare questo vantaggio legato alla qualità della vita oppure riaccenderemo la macchina a tutto vapore incuranti di quanto abbiamo visto? Perché siamo sicuri che tutto debba tornare esattamente come prima di quel fine febbraio 2020, che oggi sembra così lontano?  Forse serve il coraggio, ora più di prima, di guardare con occhi curiosi oltre le macerie.

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