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Gli artisti della Street art nel mondo ricordano e omaggiano George Floyd

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George Floyd Art

Lo scorso 25 maggio a Minneapolis George Floyd muore a seguito di un fermo della polizia. “Per favore, per favore, non riesco a respirare. Per favore amico, per favore… Non posso respirare. Non posso respirare… Per favore, non riesco a respirare, agente… Non riesco a respirare… Non uccidetemi, vi prego!”.

Birmingham

Queste le ultime parole dell’afroamericano di 46 anni, fermato dalla polizia a Minneapolis. La situazione è finita in tragedia, con la morte per soffocamento di Floyd, avvenuta e certificata all’ospedale Hennepin County Medical Center. Un video testimonia l’accaduto, in circa 7 minuti di fermo della polizia che per Floyd sono stati l’ultima agonia.

George Floyd, quella sera del lunedì 25 maggio, era uscito per un pacchetto di sigarette in un negozio cui era solito recarsi. La vicenda comincia quando viene accusato di aver usato una banconota contraffatta. E degenera presto quando i commessi del negozio chiamano il 911 e arrivano gli agenti. Uno di loro, dopo avergli intimato il fermo lo blocca a terra.

“I cant’ breathe”, “non riesco a respirare”, è il suo ultimo grido di aiuto. La storia è sempre la stessa, si è perso il conto dei morti in queste situazioni. Viene subito in mente un collegamento con il messaggio di Martin Luther King, il profeta dell’uguaglianza. Ne abbiamo parlato qui, nella nostra rubrica dedicata ai consigli per la lettura.

Non si è fatta attendere la reazione della scena della street art mondiale. Dalla Germania alla Siria, dalla Spagna agli Stati Uniti, dal Belgio alla Palestina fino anche in Italia: il mondo ha omaggiato George Floyd. Un uomo qualunque, un invisibile diventato ahinoi immediatamente visibile, ma nel modo più sbagliato possibile.

Minneapolis
Berlino
Belgio
Mannheim
Barcellona, (Opera di TvBoy)

In Italia, il ricordo arriva dall’artista napoletano Jorit e da Harry Greb a Roma. Quest’ultimo aveva decorato il muro esterno dell’Ospedale Spallanzani di Roma. Il nuovo murales è stato realizzato in via degli Stati Uniti d’America, vicino al Villaggio Olimpico. Il partenopeo Jorit è sempre in prima linea attraverso le sue opere nella lotta a razzismo e discriminazioni. Questa volta omaggia Floyd ritraendolo assieme ad altre importanti personalità come Lenin, Martin Luther King, Malcolm X e Angela Davis.

Roma (Opera di Harry Greb)

Anche su Instagram si è riaccesa la campagna Black Lives Matters, quando tantissimi utenti hanno condiviso un immagine nera. Per ricordare che anche “le vite nere contano”, come se ci fosse ancora bisogno di sottolinearlo. Il movimento era stato fondato nel 2013 a seguito di un omicidio, il cui esecutore fu assolto. Per provare a capire da dove deriva quest’ondata di violenza, vi consigliamo la riflessione della nostra psicologa, qui.

Black Lives Matter (On instagram)