Vacanze detraibili: l’idea di bonus per l’estate 2020. Estesa anche per chi rimane a casa

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Vacanze Detraibili Mare ragazze spiaggia
Mare ragazze spiaggia

Vacanze detraibili per l’estate 2020. E’ l’idea bonus del governo nata dalla necessità di sostenere il settore del turismo. Già sembra valida e concreta la possibilità di rimanere solo in Italia. Partendo questo, l’idea è rilanciata da Stefano Patuanelli (Ministro dello Sviluppo Economico) e verrà presentata dal Ministro Dario Franceschini.

“Stiamo ragionando su uno strumento che aiuti contemporaneamente le famiglie, le persone e le imprese. Un tax credit vacanze, un bonus vacanze, come chiesto da più forze politiche, legando l’importo al numero di componenti della famiglia. Potrà essere spesa entro il 2020 in strutture ricettive”, spiega Franceschini durante un’informativa al Senato.

“Bonus Italia” sembra già interessante di per se, dunque. Si tratta di aver la possibilità di scaricare sulla dichiarazione dei redditi almeno il 50% delle spese.. Questo vale per la vacanze trascorse in Italia fino alla fine del 2020. Potrebbe essere erogata in un anno per i redditi inferiori ai 35mila euro, e in due o tre anni per i redditi superiori. Ritorna quindi marcato l’incentivo a trascorrere vacanze Made in Italy.

Abbiamo già sottolineato come questo non sia uno svantaggio, ma che invece possa presentare un’occasione per dare ossigeno al nostro turismo regionale. Senza dimenticare la possibilità di riscoprire luoghi vicini a noi che prima avremmo potuto facilmente snobbare.

Ci pensa il vicepresidente di Unioncamere Antonio Paoletti, a rendere più appetibile il bonus, estendendolo anche ad altri settori. Paoletti pensa anche ad includere anche spese per musei, fiere, stabilimenti balneari e termali, attività sportive connesse alle ferie, ristorazione, bar, gelaterie. Lo spiega in un’intervista ad Avvenire.

“Per le fasce di reddito più basse, che magari non potranno permettersi di spostarsi dal comune di residenza, abbiamo pensato di estendere il bonus per spese di ristorazione. O per una visita a un museo anche in assenza di vacanze e viaggi.” L’idea appunto, è di rendere più fruibile possibile il bonus. Si vuole coinvolgere una platea più estesa possibile, in modo che possa essere veramente efficace.

Più precisamente si potrebbe valutare se porre una cifra minima e un tetto massimo per l’importo da portare in detrazione. Ne risulterebbe una forbice dai 100 euro ai 5.000 euro. Quindi si potrebbe ottenere un rimborso massimo di 2.500 euro.