Cinema all’aperto e drive in: ecco come si potrà tornare a vedere i film al cinema dopo il coronavirus

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Cinema all’aperto e Drive in
Cinema all’aperto e Drive in

Cinema all’aperto e Drive in. Ecco la soluzione che si prospetta per il settore cinematografico per l’estate del coronavirus. Quanta voglia avete di tornare al cinema? Vi ricordate i parcheggi dei multisala, l’entrata e le vetrine coi pop-corn e i dolciumi? Riuscite ancora a sentirne i profumi? E le sale dei cinema, quelli storici o i multisala. Con le loro vecchie sedie di legno o quelle nuove di pelle gigantesche.

Il cinema all’aperto e i drive in ci mancano. Dopo il lockdown avremo ancora più voglia di tornare al cinema, nonostante nelle nostre abitudini si siano infiltrati anche ottimi servizi come Netflix ed affini. “Il cinema resisterà”, in ogni caso.

Lo afferma Gianluca Farinelli, il direttore della Fondazione Cineteca, in un’intervista a La Repubblica. E pensa ai drive in all’aperto per l’estate. Il percorso è ancora lungo e l’idea è a lungo termine. Ma il drive in è una formula fattibile per affrontare la fase 2 della ripresa post coronavirus. Sarà come ritornare al passato, riscoprire quel gusto retrò che assaporiamo solo nei film.

Ci vengono in mente le rassegne estive dei piccoli cinema di paese, organizzati in ampi spazi con un grande schermo esterno e le sedie sistemate sugli ampi spiazzi. In questo caso le immaginiamo posizionate distanti per rispettare le norme sanitarie. Anche in città come Venezia, d’estate il cinema all’aperto funziona molto bene. Ma è una possibilità concreta. Come quella che immagina Gianluca Farinelli, appunto il drive in, che nello stesso tempo rispetta le distanze e garantisce un’esperienza di visione dei film in compagnia.

Dall’Italia ad una cittadina del Texas, Schertz, USA. Uno dei circuiti texani più importanti ha pensato di trasformare il suo parcheggio in un drive in. Dopo aver dipinto una parete di bianco ha improvvisato una serata ed un programma di eventi che sono andati tutti esauriti. Anche a Dortmund in Germania è stato un successo.

L’esperimento sembra riuscito. Le distanze sono state rispettate ed e stato garantito anche l’acquisto di cibo e bevande. Gli spettatori hanno assistito alla proiezione dalle loro autovetture. Certo è che l’idea ci stuzzica davvero molto. La generazione degli anni ’70 e ’80 non ha mai provato un happening di questo tipo. Figuriamoci cosa potrebbe rappresentare per i millennials.

Nel 1957 a Roma, veniva inaugurato uno dei più importanti drive in italiani. Il Metro Drive In, vicinissimo alla strada che portava al Lido di Ostia. Il film che inaugurò la stagione in stile americano fu la commedia La nonna Sabella. Ci voleva il coronavirus per far tornare gli anni ’60?