Niente moralisti, abbiamo voglia di arte e libertà

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Critica e censura morale in ambito culturale ultimamente sono cresciute moltissimo. Oggi ci si aspetta che l’arte persegua innanzitutto obiettivi sociali e che opere e artisti debbano essere giudicati in base a criteri morali e dunque criticati nel momento in cui violano in qualche modo tali parametri. Secondo il pensiero di Carole Talon-Hugon, autrice di uno dei due libri che vi proponiamo oggi, “la critica d’arte esige la sospensione dei nostri atteggiamenti morali”. Sennò l’arte finisce strumentalizzata, piegata a propaganda, rimpicciolita e sconfitta.
Ecco quindi due volumi che analizzano la libertà di espressione e di pensiero con sottigliezza, in modo coinvolgente, mescolando la vita personale e quella pubblica senza moralismi.

 

CAROLE TALON-HUGON, “L’arte sotto controllo. Nuova agenda sociale e censure militanti”

 

C’è un virus che si propaga nel mondo dell’arte da qualche tempo a questa parte, il politically correct. Ha la forma di un potere tirannico e moralista che attecchisce a biennali, festival e a manifestazioni culturali sempre più consacrate a tematiche antiglobaliste, ambientaliste e femministe. A quest’arte militante si affiancano nuove forme di censura nei confronti di una produzione artistica considerata offensiva verso la morale pubblica.

La petizione per rimuovere dalle pareti di un museo il dipinto Thérèse rêvant di Balthus e l’aggiunta di banner oscuranti sui nudi di Egon Schiele in metropolitana sono solo i casi più clamorosi. Abbandonata ogni velleità provocatoria ed eversiva, oggi l’arte si fa vessillo delle lotte sociali e l’artista si lascia avviluppare da una critica buonista. Spesso sprovvisto di competenze specifiche, indossa volentieri l’abito dell’archivista, dello storico o dell’attivista per realizzare progetti che lasciano ampio spazio a documenti, testimonianze e a una fitta impalcatura didattica e sentenziosa.

Ma se il valore intrinseco dell’opera passa in secondo piano rispetto al contenuto e alla causa che promuove, che ne è della forza e dell’autonomia che la Modernità le aveva assegnato? A essere in pericolo, in verità, non è solo la nozione di arte. La stessa idea di etica paradossalmente ne esce frammentata in una miriade di categorie? Tante quante sono le rivendicazioni identitarie ?

Potenzialmente in conflitto fra loro. In questo breve saggio fortemente polemico, Talon-Hugon ripercorre le tappe del delicato rapporto tra arte ed etica e le confronta con ciò che sta accadendo oggi: la censura viene esercitata non per il bene dell’umanità nel suo complesso ma a profitto di singole categorie o comunità, a scapito dell’artista e del suo modus vivendi.

 

EDITORE: Johan & Levi
PREZZO: 13 euro
PAGINE: 110
ISBN: 9788860102362

 

 

ANTONIO TABUCCHI, “Sostiene Pereira”

 

Lisbona 1938. L’opprimente dittatura di Salazar, l’infuriare della guerra civile spagnola alle porte, il fascismo italiano sullo sfondo. Pereira è un ex giornalista di cronaca nera cui è stata affidata la pagina culturale di un mediocre giornale del pomeriggio, il “Lisboa”.

Pereira ha un senso mortuario della cultura: predilige gli elogi funebri degli scrittori scomparsi, la letteratura del passato, i necrologi anticipati. Trova in Monteiro Rossi, un giovane di origine italiana, e nella sua fidanzata Marta, due bizzarri quanto improbabili collaboratori.

Una collaborazione che porterà a uno sconvolgimento nella vita del vecchio giornalista, a una intensa maturazione interiore e infine a una dolorosa presa di coscienza.
Con queste pagine dal tono civile e insieme umanissimo, con questa struggente figura di protagonista che resterà indelebile nella memoria del lettore, Tabucchi ci ha dato un grande romanzo sulle ragioni del nostro passato prossimo che possono perfettamente essere le ragioni del nostro incerto presente.
Pereira è un uomo intelligente, religioso e lavoratore nato.

All’inizio della storia il personaggio principale ci viene descritto come una persona seria, timida e riflessiva. Nel corso del racconto tanti personaggi contribuiscono al cambiamento di Pereira: Il Signor Rossi e Marta gli ridanno la voglia di vivere e gli mostrano che qualora avvenissero ingiustizie bisogna intervenire e fare qualcosa.

Spesso il narratore usa metafore e simboli per le sue descrizioni: la natura, il tempo e il vento causato dal ventilatore mostrano il progresso e le emozioni di Pereira. Il fatto che il narratore non sappia tutto, crea tensioni e ci fa vivere le emozioni provate da Pereira.

Per lo scrittore Pereira non è un eroe, ma un uomo che prende progressivamente coscienza della necessità di una resistenza intellettuale alle ingiustizie: “È l’eroismo dell’uomo della strada. Pereira è grasso, timido, sfortunato, e forse anche un po’ vigliacco […]. Fa un gesto che noi consideriamo eroico, ma che in fondo rappresenta solamente il suo dovere”.

 

EDITORE: Feltrinelli
PREZZO: 13, 94 euro
PAGINE: 208
ISBN: 9788807014611