Cosa ci è piaciuto della Giornata Mondiale del Teatro, partiamo da Luca Ward

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Luca Ward per il Teatro Sistina

Il 27 marzo è stata la Giornata Mondiale del Teatro. Sipari abbassati  a causa del Coronavirus ma fortunatamente, chi ha potuto, non è stato con le mani in mano. Cosa ci è piaciuto di più?

Tra le cose più interessanti e anche emozionanti val la pena guardare il video che ha reso disponibile on-line il Teatro Sistina di Roma. Il montaggio della breve clip è basico, le immagini semplici ma la voce, quella di Luca Ward, fa e dice tutto. Ho già un biglietto, per un qualsiasi teatro, in mano. Peccato non poterlo usare.

https://www.facebook.com/LucaWard/videos/1556342154525008/

“Non chiediamoci quando si ripartirà. Non è il momento delle speranze ma della consapevolezza. Il Teatro è condivisione e bisogna fruirlo stando vicini. Non è in streaming, non è in hd, non è in 4K. (…)”

“Un Teatro non può vivere con la paura di quello che c’è nell’aria. Quindi non facciamoci domande. Non cerchiamo risposte. Ascoltiamo il cuore: il nostro batte. Ha rallentato, è vero. Ma batte sempre e tornerà a battere sempre più forte. E lo farà grazie a voi. Grazie perché ci aspetterete. Grazie di cuore”.

Cosi dice Luca Ward. Ma da Roma ci spostiamo a Nordest. Il Teatro Stabile del Veneto (che significa Teatro Verdi di Padova, Teatro Goldoni di Venezia, Teatro Del Monaco di Treviso) ha aderito alla campagna del MiBACT #iorestoacasa ed ha alzato il sipario virtuale su “Una stagione sul sofà”.

Ma, proprio in coincidenza con la Giornata Mondiale del Teatro, spicca la nascita di una bella collaborazione tra lo Stabile del Veneto, il Teatro Stabile di Bolzano, il Rossetti e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Una tournée digitale che ogni weekend, dalle ore 20.00, porterà sui Youtube dei singoli teatri il video integrale di uno spettacolo.

Il Teatro alla Scala Milano invece, per 30 giorni, ha deciso per la Giornata Mondiale del Teatro, di rendere fruibili altrettante sue recenti produzioni. Alcuni titoli? Il balletto «La bella addormentata nel bosco» (2019). «Viaggio a Reims» di Rossini (2009), «La caduta degli Dei» (2013), «I masnadieri» (2019). La piattaforma utilizzata per la condivisione è Rai Play.

la campagna della Giornata Mondiale del Teatro in Italia
La campagna della Giornata Mondiale del Teatro in Italia tratta dalla brochure 2020

Ogni anno l’Unesco invita un artista a scrivere un messaggio per la Giornata Mondiale del Teatro: per il 2020 il compito è stato affidato al drammaturgo pakistano e attivista per i diritti umani Shahid Nadeem.

In un testo molto lungo Nadeem parla di Teatro come Tempio: nel sud dell’Asia infatti “gli artisti toccano con riverenza le assi del palcoscenico prima di salirvi sopra, secondo un’antica tradizione che risale a un tempo in cui lo spirituale e il culturale si intrecciavano”.

“È tempo di riguadagnare questa relazione simbiotica tra l’artista e il pubblico, tra il passato e il futuro. Fare teatro può essere un atto sacro e gli attori possono davvero diventare gli avatar dei ruoli che interpretano. Il teatro ha il potenziale per diventare un tempio e il tempio uno spazio dello spettacolo”.

Sul sito della Giornata Mondiale del Teatro potete trovare il messaggio integrale, se avete pazienza di leggerlo tutto lo trovate anche in questa pagina. La traduzione è stata curata da Annalisa Lovat della Compagnia Teatrale Colonna Infame UILT Veneto.

La Giornata Mondiale del Teatro è stata istituita nel 1961 a Vienna, durante il IX Congresso mondiale dell’Istituto Internazionale del Teatro (ITI). In questa giornata, una eminente personalità delle arti sceniche espone, su invito dell’ITI, le sue riflessioni riguardanti il teatro e la cultura della pace.

Nel 1962, l’autore del primo messaggio internazionale fu il drammaturgo, regista e attore francese Jean Cocteau.