Come andare in giro per il mondo stando bloccati a casa. Ecco qualche buona idea scovata in giro per la rete

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Proprio ieri pubblicavamo un articolo in cui scrivevamo di grandi spazi pubblici, città d’arte e luoghi simbolo di interesse religioso e di divertimento, completamente abbandonati a causa della pandemia globale di Coronavirus. Le sorprendenti immagini satellitari fornite da Planet Labs mostrano una serie di luoghi sorti per gli esseri umani, senza esseri umani. È un po’ come vedere come sarebbe il mondo senza di noi, dopo la nostra scomparsa, un po’ come guardare un film catastrofico sulla fine della razza umana.

Tutto, ma proprio tutto, in un attimo è cambiato nelle nostre vite: seguiamo regole a cui fino a un mese fa avevamo prestato poca attenzione che oggi sono diventate centrali, lavoriamo da remoto, seguiamo una quantità indescrivibile di lezioni online (cucina, yoga, crossfit, storia dell’arte…).

E, ahimè, stiamo a malincuore cancellando i nostri piani per i prossimi viaggi. E dato che mai come ora ci siamo abituati all’idea che quasi ogni aspetto della nostra vita possa diventare “virtuale”, perché non farlo, temporaneamente, anche quando si tratta di pianificare un’esperienza “on the road”?

Possiamo continuare a esplorare il mondo e spostarci, anche se non fisicamente, con Google Street View per esempio. Si tratta di una risorsa incredibile che finora probabilmente abbiamo utilizzato soltanto come “strumento di ricerca”, ma che adesso può divenire un vero e proprio mezzo per viaggiare: possiamo percorrere tutte le strade del mondo, non disturbati dalla pioggia o dal vento, a qualsiasi ora; possiamo volare dall’altra parte del mondo in un attimo, stando comodamente seduti nel nostro salotto.

Ogni angolo della zona individuata è visitabile grazie alle fotografie a 360 gradi ad effetto tridimensionale che permettono di farci sentire all’interno del luogo: si passeggia, ci si muove e si osservano tutti i particolari da diversi punti di vista. Con Street View si può visitare, per esempio, l’immenso mausoleo Taj Mahal, in India, la Tour Eiffel, le isole Galapagos, il grattacielo Burj Khalifa di Dubai. Insomma, l’evasione è a portata di clic.

Si può utilizzare, in alternativa, Google Earth, che consente invece di fare viaggi virtuali e tour panoramici in 3D di monumenti, paesaggi famosi e luoghi storici, visibili come erano un tempo. Molto curioso è anche World Wonders con il quale è possibile visualizzare fotografie e muoverti al loro interno come in Street View. La differenza è che si possono percorrere strade di solito chiuse al traffico. A disposizione, oltre alle fotografie a effetto 3D, anche informazioni specifiche, video e fotografie ad altra risoluzione.

Merita un “viaggio” anche il sito world.new7wonders.com sulle sette meraviglie del mondo, con immagini spettacolari sui luoghi più belli della Terra: la piramide di Chichén Itzá in Messico, Machu Picchu in Perù, la Grande Muraglia cinese, il mausoleo indiano Taj Mahal, il Colosseo di Roma, Petra in Giordania.
Il sito 360Cities.net, invece, ha una vasta collezione di viste panoramiche di città e paesaggi di tutto il mondo.

La maggior parte delle riprese panoramiche sono geo-referenziate e interattive. Molto divertente per spostarsi tra passato e presente è HistoryPin.org, dedicato alle immagini storiche di un posto con un confronto di come era prima e com’è oggi un determinato luogo. Si può anche trascinare la timeline per vedere le foto di un luogo particolare in un dato momento della storia.

Di idee per pianificare i nostri viaggi virtuali, insomma, ce ne sono proprio tante. Ingegniamoci in attesa di tempi migliori, senza dimenticare gli aspetti più belli del viaggio reale: il contatto con tutto ciò che ci circonda, il fatto di sentire nuovi odori, nuove lingue, il senso di meraviglia e scoperta. Per il momento possiamo solo immaginare ma tornare a vivere queste esperienze, una volta che tutto sarà passato, ci sembrerà ancora più incredibile.