Carri mascherati, dolci e fritto misto: torna il Carnevale. Ecco gli appuntamenti che ci hanno incuriosito

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Non passa un giorno dalla fine dell’Epifania, che fra gli scaffali dei supermercati compaiono subito i primi ‘galani’ e le prime frittelle: il Carnevale è già alle porte, con i suoi dolci e le sue promesse di feste, seduzioni e mistero. La magia del Carnevale attraversa tutto lo stivale, con Venezia e Verona che si impongono tradizionalmente tra i più belli e importanti: ed ecco a voi una selezione tra quelli più particolari di questo nuovo anno 2020.

A Verona si festeggia quello, che secondo alcune fonti con il suo Bacanal del Gnoco sembra risalire al 1531, anno in cui la città attraversò una grave carestia. Dopo le inondazioni dell’Adige (1520-1531) le materie prime per il pane erano diventate irreperibili e dopo una rivolta popolare, alcuni cittadini tra cui anche il medico Tomaso Da Vico (come vuole la tradizione) contribuirono al rifocillare il popolo. Fu lui che lasciò come testamento alla città l’iniziativa che ogni anno fossero distribuiti ai sanzenati pane, vino, burro, farina e formaggio. In carnevale in città inizia presto e già da gennaio si son viste varie sfilate minori serpeggiare per la città. Dal 15 al 24 febbraio a San Zeno viene allestito il Villaggio del Carnevale. Il 21 febbraio si celebra il Venardì Gnocolar, la giornata più corta dell’anno si apre con le maschere in prefettura e municipio. Durante il percorso lungo 7 Km i carri allegorici sfileranno per la città, partendo da Porta Nuova alle 13:45. I festeggiamenti sono presieduti dall’amato Papà del Gnoco. Domenica 23 febbraio, si svolgerà la rievocazione della Cavalcata Storica di Tomaso Da Vico, con cento cavalli che sfileranno da Corso Cavour a San Zeno e l’arrivo del Papà del Gnoco. Il 25 febbraio alle 19.30 ci sarà l’Ultimo Carnevale alla Gran Guardia.

In Friuli Venezia Giulia, invece, il piccolo centro di Sauris in provincia di Udine, ospita un Carnevale tra i più conosciuti di tutto l’arco alpino, che dura un solo giorno: sabato 22 febbraio. Come da tradizione, sono due le maschere protagoniste: il Roelar e il Kheirar. Il primo è una figura magica e demoniaca che agita i campanelli attaccati in vita per chiamare la popolazione ad unirsi ai festeggiamenti. Il suo nome deriva dalla parola Rolelan che indica i campanelli che indossa e agita con molto rumore. È sempre coperto di fuliggine e veste rozzi vestiti. Il secondo, il Kheirar è il vero re delle maschere. Il suo volto è coperto da una maschera in legno: naso rosso e denti aguzzi. Passa di casa in casa a chiamare il pubblico: si fa annunciare sbattendo la sua scopa contro la porta e una volta entrato spazza il loro uscio e si fa accompagnare verso il corteo danzante che culmina con un grande falò. L’adunata inizia alle 17.00 dove i due protagonisti iniziano la loro incursione in paese, per proseguire con i festeggiamenti fino a tarda notte.

Il Carnevale di Venezia invece si festeggia dall’8 al 25 febbraio. Ad inaugurarlo La Festa Veneziana sull’acqua: Il Rio di Cannaregio si trasforma in un vero e proprio palcoscenico d’acqua che offre uno spettacolo capace di incantare ogni anno migliaia di spettatori. Domenica 16 febbraio, il leggendario Volo dell’Angelo che apre ufficialmente i festeggiamenti in Piazza San Marco. Martedì 18 febbraio grande attesa per Il Concorso della Maschera più bella: i partecipanti sfilano in passerella e si sfidano a colpi di costumi, maschere e parrucche. Nella giornata di domenica 23 febbraio, nel capoluogo veneto, si rinnova la tradizione del volo dell’Aquila dal Campanile fino a Piazza San Marco. Il martedì grasso cade il 25 febbraio, che con l’incoronazione della Maria del Carnevale 2020 si concluderanno le festività.

Nell’immaginario cinematografico, vale la pena ricordare il carnevale di Venezia riscoprendo un film particolare come Nudo di Donna del 1981, diretto da Nino Manfredi alla sua seconda prova come regista. Il film (uno dei più enigmatici del regista) è permeato in ogni scena dal carnevale veneziano: il taglio quasi documentaristico con cui è stato filmato ci immerge direttamente nella confusione e nella frenesia della festività e delle maschere. Non possiamo fare a meno di imitare il protagonista nel mangiare un semplice fritto di pesce che gli ha preparato con tanto amore la splendida Eleonora Giorgi, accompagnato semplicemente dalla cipollina o da una spruzzata di limone, andando alle radici dei sapori, senza tanti fronzoli.