Parte il Festival di Sanremo? Me ne frego, noi parliamo di rock e di Lego

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Parte Sanremo. Chissà perché ogni volta che ne parlo mi viene in mente una vecchia gag di Tullio Solenghi che, vestito da santo, saliva sul palco dell’Ariston con un remo in mano. Soltanto l’apparizione faceva ridere: sacro e profano insieme. E poi, fatemelo dire, questo richiamo al trio è utile per riflettere come del Festival della Canzone Italiana, negli anni, resti tutto (polemiche, sessismo, plagi, abiti, gossip, vallette) tranne le canzoni.
Cosi, qui in redazione, abbiamo deciso di affrontare l’evento tv-musical-culturale dell’anno in maniera semplice: ne parleremo “fregandocene” un po di tutto. Solo alla nostra Mariachiara Peron il compito di regalarci un set di libri da leggere il weekend precedente al festival.
Poi il nulla? Non proprio. Visto che di musica ne abbiamo tanta abbiamo pensato di rileggere la storia del rock mondiale in chiave ‘facile’ attraverso gli omini gialli della Lego. Non è un idea nostra… Già nel 2014 Adly Siatri, un creativo originario della Malesia, aveva cominciato a fotografare le band che hanno fatto la storia del rock utilizzando le minifigure.
Per la settimana di Sanremo proporremo, su selezione del nostro rockers Massimo Baldo, una storica Lego-band al giorno e “Sanremo, me ne frego” sarà il nostro hastag ufficiale sui social (seguici cercando @scopriextra sia su Instagram che su Facebook) nel tentativo di cercare di riportare l’attenzione sulla musica e sulle idee piuttosto che sul chiacchiericcio da salotto. Una goccia nell’oceano. Ma a noi va bene. E tutto in attesa di capire chi sarà il vincitore 2020 della kermesse più discussa della musica italiana. Perchè è vero che ce ne freghiamo ma alla fine siamo curiosi di sapere come andrà a finire…
Rock n’ roll quindi…
Daniele Belli Pajar