Rinoceronti, streghe ed esoterismo nelle misteriose incisioni rinascimentali in una collezione a Vicenza

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Le incisioni rinascimentali non sono per niente noiose come ci si aspetterebbe: venite a conoscerne i soggetti rappresentati. L’esposizione delle particolari opere del pittore rinascimentale Albrecht Dürer dona infatti un’inedita atmosfera misteriosa a Palazzo Sturm di Bassano del Grappa, che ha scelto nell’occasione della sua riapertura a seguito di alcuni restauri, di ospitare una serie di opere grafiche che sbalordiscono per la loro aura di mistero e per le svariate interpretazioni delle quali sono state oggetto nei secoli. L’incisore rinascimentale ci ha lasciato in eredità soggetti davvero interessanti come streghe, teschi, il tempo, l’apocalisse, i cavalieri e forse una delle sue opere più famose: la xilografia del rinoceronte.

Possiamo dunque lasciarci andare con stupore in questo corpus di 214 incisioni che, per ampiezza e qualità, è classificato, con quello conservato al Kunsthistorisches Museum di Vienna, il più importante e completo al mondo. Che dire dell’incisione con le 4 donne nude con i loro piedi un teschio? Albrecht voleva solamente evidenziarne le forme attraverso uno studio anatomico particolare o voleva lasciare un messaggio esoterico ai posteri? Numerose infatti sono state le interpretazioni che gli storici d’arte ne hanno voluto dare nel tempo. Forse la risposta è più semplice di quanto crediamo e lasciamo agli studiosi il divertimento di spulciare tra i particolari raffigurati nell’incisione.

Che dire poi de ‘La donna, il Tempo e lo scudo della Morte’, dove in uno splendido trittico si ammira una nobildonna con alle spalle Il Tempo, raffigurato in forma umana e maschile e uno scudo che sorregge un teschio. Secondo gli antichi miti greci, furono proprio le donne ad inventare la guerra, mandando i mariti al fronte e donando loro uno scudo li salutavano dicendo: “torna a casa presto, con, o su questo scudo”, riferendosi al loro ritorno da vivi o da morti. In questo caso, il tempo ha purtroppo fatto tornare a casa dalla guerra – ne è testimone l’elmo dell’armatura – il marito defunto, sopra il suo scudo.

Il viaggio continua con le serie complete dell’Apocalisse, della Grande Passione, della Piccola Passione e della Vita di Maria e la xilografia del Rinoceronte. Realizzata per l’Imperatore Massimiliano, l’opera si configura come un ricordo che il sovrano asburgico ha dedicato all’esotico animale, destinato come dono al Papa ma rimasto vittima di un naufragio nei pressi delle coste liguri. Il tema del Rinoceronte ha infatti affascinato molti artisti, da Raffaello a Stubbs, sino a Li-Jen Shih, il cui King Kong Rhino è stato voluto a Bassano nel belvedere di Palazzo Sturm per testimoniare quanto ancor oggi quel soggetto e la lezione dureriana siano attuali e universali. Li-Jen Shih, tra i massimi artisti contemporanei cinesi, è presente nelle più importanti collezioni private e pubbliche del mondo, lavora da quarant’anni sul tema del Rinoceronte.

Considerato il più importante esponente del rinascimento tedesco, Alberto Duro (così suonerebbe il suono in italiano arcaico) si muove con disinvoltura tra miti e leggende, tra sacro e profano, inserendo elementi criptici nelle sue opere che rende popolate da protagonisti che noi oggi definiremmo da cinematografia del fantastico, ma che in realtà hanno moltissimo a che fare con l’esistenza umana e la sua collocazione nel mondo. Tra le tecniche adottate, Albrecht si esprimeva con il bulino, un sottile scalpello con la punta in acciaio, con il quale si incide una lastra calcografica e realizzò 260 incisioni e di esse ben 214 sono a Bassano del Grappa.

Albrecht Dürer. La collezione Remondini” visitabile fino al 19 gennaio 2020, è accompagnata da un video di raffinata qualità artistica che rivive l’atelier di Albrecht Dürer e illustra la tecnica dell’incisione.