L’Euromanga di successo: il fantastico mondo di Radiant, dalla Francia alla conquista del Giappone

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Quanti di noi una volta scoperto il magico mondo dei Manga Giapponesi ne sono rimasti affascinati e non sono più riusciti a farne a meno? Questo fenomeno sociale ha un nome: Giapponismo, ed è iniziato molto prima di quanto crediamo. E per la prima volta in Italia, l’esposizione curata da Matteo Stefanelli al Palazzo Roncale a Rovigo, presenta uno dei più importanti euromanga di successo, il francese Radiant, che si è imposto come una delle più impattanti eredità che il giappone ha lasciato a noi europei.

Con il suo mondo immaginifico popolato da incredibili personaggi, Radiant ci immerge in una serie di avventure ambientate in uno scenario fantastico tipico degli shonen manga giapponesi, condotte da un giovane eroe attraverso ambientazioni e sfide ricche di tipici riferimenti sia nipponici che europei (come catastrofi naturali, mutazioni biologiche e medievalismi) tutti rielaborati dal francese Tony Valente.

I Nemesis – creature cadute dal cielo – maghi e personaggi ancestrali sono impegnati nella ricerca di Radiant, l’enigmatica ‘tana’ delle mostruose creature: scene raccontate attraverso i disegni di Valente, che mischiano la tipica morbidezza della linea europea allo stile leggendario dei grandi Dragon Ball e Hunter X Hunter.

E’ anche quest’equilibrio di stili presenti nella mano dell’ideatore, frutto maturato appunto dall’innamoramento europeo dei manga, che ha permesso di conquistare diversi premi come migliore opera occidentale in “stile manga”, fra cui il premio Daruma al festival Japan Expo 2016 come miglior manga Internazionale. Questi grandi riconoscimenti hanno generato altri primati significativi per una serie tutta europea: prodotta dal 2013 in Francia dall’editore Ankama e pubblicata in Italia da J-Pop Manga, ha fatto il salto in Giappone (con plauso di autori influenti come Hiro Mashima di Fairy Tail) ed è riuscita sorprendentemente ad ottenere un adattamento in animazione in una serie per la tv giapponese.

L’esposizione Radiant, visitabile fino al 26 Gennaio, è legata parallelamente al progetto “Giapponismo, Venti d’Oriente nell’arte europea” di Palazzo Roverella, che racconta il processo di fascinazione subìto dagli europei quando nel 1853 dopo due secoli di isolamento il Giappone riapre il suo dialogo con il resto del mondo. Artisticamente, il Giappone apre dunque al mondo il suo vaso di Pandora attraverso le 4 Esposizioni Universali, che hanno permesso di scoprire per la prima volta tutto un patrimonio artistico che ha immediatamente fatto breccia nel pubblico europeo, facendo così nascere artisti che ne hanno metabolizzato gli stili e i contenuti arrivando fino ad oggi a restituirci produzioni come Radiant, capace di riconquistare a sua volta il pubblico natio Giapponese.