Venezia76. Brad Pitt ha conquistato il red carpet del film Ad Astra

Tempo di lettura: 2 minuti

Parata di stelle al Lido per l’inaugurazione della 76esima mostra del cinema di Venezia. Sul red carpet star come Catherine Deneuve e Juliette Binoche che hanno aperto le danze con il film “La veritè” di Kore-Eda Hirokazu. Ieri è stato il giorno di Brad Pitt, per il film in concorso “Ad Astra” una storia di fantascienza con protagonista un astronauta che vola ai confini del sistema solare. L’attore statunitense, sbarcato Laguna con occhiali scuri e coppola, accolto è stato accolto da fotografi e fans. Con la sua immutata bellezza , porta i basettoni lunghi e un numero imprecisato di bracciali, collanine, anelli. In “Ad Astra”, del regista «intellettuale» James Gray, è Roy, un astronauta in cerca del padre, Tommy Lee Jones, che fa lo stesso mestiere, è disperso nello spazio e persegue un progetto catastrofico per la Terra.

Parla poco, nel film, Brad Pitt, e anche nella realtà. Parlando del film, dice che si è guardato dentro: «Roy è un solitario. Ma nello stesso tempo è la prova che noi esseri umani siamo animali sociali. Che abbiamo bisogno degli altri per essere umani. Da soli non possiamo stare. È che come attore il tuo lavoro è essere sincero con te stesso. Così il pubblico crede a quello che ti vede fare e pensare. Come faccio a riuscirci? Mi guardo dentro. Risalgo a me stesso bambino e alle paure che avevo allora. Che poi sono le stesse per tutti: essere solo, abbandonato dai genitori. In fondo quello che io e James volevamo fare era dare una nuova idea del concetto di mascolinità. Siamo entrambi cresciuti in un’epoca in cui ai maschi veniva chiesto di essere forti. Nascondere le paure e i dubbi. Oggi non può più essere così».

Con James sono amici dalla metà degli Anni 90, dice. «Mi piace il suo modo di raccontare gli eroi. Che sono mitici e moderni insieme. Crede nella forza del mito. Lui aveva fatto un film, Odessa, che mi aveva colpito tantissimo. Abbiamo collaborato in altri modi. Gli ho prodotto l’ultimo film, Civiltà perduta. Su quel set mi ha mandato questa storia. Roy, l’astronauta che attraversa lo spazio come i cowboy il grand canyon».