Bertolucci, Ultimo Tango a Venezia

Tempo di lettura: 1 minuto

L’ultima volta ufficiale in cui Bernardo Bertolucci è stato a Venezia fu per la 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. In quell’anno era Presidente di Giuria. Il Direttore era già Alberto Barbera mentre l’evento specifico in cui vogliamo ricordare il Maestro era quello dedicato ai Dreamers, I sognatori: il pre-party di Variety (la rivista culto americana del cine-biz).
C’eravamo già allora e quindi siamo andati a rispolverare proprio dal daily di Variety il resoconto di Nick Vivarelli di quel fine agosto 2013.

Starwood e Variety hanno organizzato la loro quinta festa annuale di preapertura sulla terrazza panoramica dello storico Hotel Danieli a Venezia e il tema di quest’anno è stato “Night of the Dreamers” in onore di Bernardo Bertolucci, Presidente della giuria alla 70esima edizione del Festival.
Bertolucci, di cui The Dreamers è stato presentato al Lido nel 2003, ha elogiato il menu creativo pensato da Starwood Venezia con Antonello De’ Medici e il suo staff e caratterizzato da piatti ispirati ad alcuni dei film di Bertolucci.
– “Non mi era mia accaduto di vedere i miei film trasformati in deliziose interpretazioni culinarie ad opera di diversi chef” – ha dichiarato Bertolucci. – “Ho assaggiato un po’ di ‘Il tè nel deserto’, un po’ di ‘L’ultimo Imperatore’ e ho terminato con ‘Ultimo Tango a Parigi’, che era un mix di cucina francese e argentina.
Bertolucci ha parlato anche di Variety ricordando, in riferimento alle recensioni dei suoi primi film, il suo titolo preferito nella rivista:
“Il piccolo Buddha ha le gambe lunghe”, riferito naturalmente, alla sua foto del 1993 “Piccolo Buddha“.
– “Era così tipico del linguaggio di Variety: nessun’altra rivista ha lo stesso tipo di inventiva!” – rifletteva il Maestro.
Timothy Gray di Variety lo ha descritto come un visionario. -“Ci fa vedere il mondo in modi in cui non l’abbiamo mai visto prima.
È un grande onore per noi averlo qui”-.