OGGI AL VIA LA 75. EDIZIONE DEL FESTIVAL DI VENEZIA

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Inizia la 75. Edizione della Mostra Internazionale d’arte Cinematografica a Venezia nel segno della passione, come dichiarato dai giurati italiani, il regista e sceneggiatore italiano Paolo Genovese e l’attrice italiana Carolina Crescentini.
Il film d’apertura è First Man, diretto da Damien Chazelle e interpretato da Ryan Gosling, Jason Clarke e Claire Foy, prodotto dalla Universal Pictures. “È un autentico privilegio poter presentare in prima mondiale il nuovo, attesissimo film di Damien Chazelle – ha dichiarato il direttore Alberto Barbera – Un lavoro personale, affascinante e originale, piacevolmente sorprendente al confronto con gli altri film epici del nostri tempi, a conferma del grande talento di un regista tra i più importanti del cinema americano di oggi.”.
Nella cerimonia d’apertura che sarà condotta dall’attore Michele Riondino sarà consegnato alla grande attrice britannica Vanessa Redgrave il Leone d’oro alla carriera. La Redgrave è un’attrice capace di infinite sfumature, interprete ideale di personaggi complessi e non di rado controversi, che è potuta passare con disinvoltura dal cinema d’autore europeo alle fastose produzioni hollywoodiane. Il regista, sceneggiatore e produttore messicano Guillermo del Toro presiede alla Giuria che assegnerà ai lungometraggi in Concorso i premi ufficiali: Leone d’Oro per il miglior film, Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, Leone d’Argento – Premio per la migliore regia, Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile, Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, Premio per la migliore sceneggiatura, Premio Speciale della Giuria, Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente. Tre i film italiani in gara: uno è un remake, l’altro è un documentario, il terzo è un film in costume: sono Suspiria di Luca Guadaganino, What You Gonna Do When The World’s On Fire? di Roberto Minervini e Capri-Revolution di Mario Martone. Italiano è anche il film che apre la sezione Orizzonti, Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, con Alessandro Borghi, Jasmine Trinca, Max Tortora, Milvia Marigliano.
Rendere conto degli eventi che si accalcano caotici: un disordine che si è spesso tentati di affrontare con la tranquillizzante locuzione di “periodo di transizione”, come se non si stesse perennemente transitando verso qualcos’altro: altre esperienze, altre immagini, altre visioni. È forse questa, secondo le parole del direttore Alberto Barbera, la miglior descrizione del significato che sta alla base del festival.