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Tre idee per un Primo Maggio alternativo, alla scoperta di grotte da nobili, cibo bio e una antica faida

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Il sole. Il weekend del Primo Maggio si presenta come meraviglioso. Che fare? Ecco 3 idee alternative.

In provincia di Padova, il Parco di Frassanelle a Rovolon, propone, tra tante iniziative all’aperto, anche un ‘sollazzo’ tipico degli antichi nobili: la passeggiata nelle grotte, appositamente realizzate sotto l’ottocentesca villa Papafava dal conte Alberto nel 1880; si tratta di un elemento ritenuto immancabile per quello che all’epoca doveva essere il tipico parco romantico. Siamo davanti quindi a grotte artificiali per la cui costruzione sono stati necessari sette anni di lavoro; l’aspetto assolutamente naturale delle grotte è dovuto al fatto che rispettano fedelmente la struttura geologica di altre grotte che si trovano già nel parco di Frassanelle ma che sono di difficile accesso. Un lavoro maestoso per l’epoca che oggi, dopo un attento restauro, attrae molti visitatori (info: www.frassanelle.com).

Per gli appassionati di biologico la località di Strà, nel veneziano, oltre ad ospitare la maestosa Villa Pisani (da non perdere il parco e il labirinto), propone l’iniziativa Weekend Strabiologico dedicato ai pesci di fiume, di lago e di mare del Veneto. Una mostra di molluschi, presenti nella laguna veneziana, farà capire meglio le prelibatezze che offrono le acque venete alle tavole di tutta Italia. E poi incontri con esperti del settore, lezioni guidate per la preparazione del pesce, degustazioni e presentazioni dei prodotti ittici veneti curate da Veneto a Tavola e dalla Condotta Slow Food della Riviera del Brenta, con la presenza di aziende artigiane del settore e associazioni di pesca, che proporranno anche alcuni laboratori didattici per i bambini. Insomma una festa di paese dedicata alle raffinatezze culinarie (info su Fb).

Per i più romantici invece a Montecchio, in provincia di Vicenza, c’è l’evento Montecchio Medievale, la Faida. In questo paese del vicentino vi sono due piccoli manieri: il Castello della Villa e il Castello della Bellaguardia, conosciuti come il Castello di Romeo e il Castello di Giulietta. Si dice che Luigi da Porto, nello scrivere la sua “Historia novellamente ritrovata” (che ispirò poi Romeo e Giulietta di Shakespeare), si sarebbe rifatto alla vista dei due castelli vicini e opposti come luogo delle vicende dei due famosi innamorati.

Così il romantico profilo di due manieri che da secoli evocano l’immortale amore tra Giulietta e Romeo una volta l’anno, proprio il primo maggio, tornano ad essere teatro de La Faida tra Montecchi e Capuleti in un affascinante spettacolo di suggestioni.

Danze, musiche, comicità, presidi militari, mercati e balli allieteranno le ore di attesa dell’evento principale: la nomina di Giulietta e Romeo 2018. Ragazze e ragazzi compresi fra i 15 e 25 anni entreranno “in singolar tenzone” per contendersi l’ambitissimo titolo.

Non mancheranno i giochi cortesi, spettacoli di falconeria, combattimenti in arme e prove di tiro con arco e balestra gotico manesca, il mercato con mestieri artigianali, la mostra fotografica curata dal Fotoclub Montecchio Maggiore e le visite guidate alle “Priare” (cave di pietra) con itinerario al loro interno. (info: www.faida.it)